Venerdì 26 Aprile 2019 | 08:55

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La sentenza

Maglie, giudice riabilita
un docente sospeso

Il prof. venne accusato da due ragazzine di averle offese e insultate, nella circostanza di un brutto voto

Maglie, giudice riabilitaun docente sospeso

Tribunale di Lecce

Sospeso dalla scuola con l’accusa di aver adottato una «condotta minacciosa, ingiuriosa e lesiva della dignità personale di due alunne». Il professore Giuseppe Diso contesta le motivazioni in Tribunale, consapevole della correttezza del suo comportamento, e il giudice gli dà ragione. La sentenza arriva a cinque anni dai fatti, cinque anni nei quali, dice, «avevo l’inferno nella mia mente e nel mio spirito ma mi sentivo pulito nonostante il degrado morale a cui mi avevano sottoposto».

I fatti. Diso, oggi cinquantenne, docente di Lettere all’istituto tecnico Cezzi-De Castro, di Maglie, viene accusato da due ragazzine - una frequentante la prima classe, l’altra la seconda della stessa sezione - di averle offese e insultate, nella circostanza di un brutto voto. «Due ragazzine carenti dal punto di vista della preparazione - spiega il docente - che non avevano alcuna voglia di studiare, mi accusano di aver pronunciato verso di loro chissà quale vessazione. Non ho mai vessato nessuno, ho sempre cercato di stimolare allo studio, dando non una ma due, tre, quattro possibilità di recuperare».

Così, «il preside dell’epoca, Mauro Polimeno, ha chiamato un ispettore da Bari, il quale è venuto il giorno in cui ero libero, e dal quale non ho ricevuto alcuna richiesta di informazioni sull’accaduto. Entrambi hanno avallato le illazioni ingiuriose di due minorenni e bypassato la figura del docente. Segno che non contiamo nulla e che se vogliamo difenderci dobbiamo ricorrere agli avvocati». Come ha dovuto fare, rivolgendosi a Luigi Sindaco, anche se i difensori più efficaci sono stati i suoi stessi studenti, i quali hanno smentito le dichiarazioni delle ragazzine.

Dopo i tre giorni di sospensione, Diso è tornato nelle sue classi, dove è tutt’ora. «Sono rimasto fedele fino alla fine - dice - nonostante abbiano cercato di allontanarmi, magari sperando in una mia richiesta di trasferimento». Invece, sono state le due studentesse a cambiare banco. «Hanno capito che con me non avrebbero avuto chance e sono state consigliate, credo, di trasferirsi in altra sezione - fa sapere - Oggi hanno acquisito il loro bel diploma che metteranno in una cornice e guarderanno con grande soddisfazione». [e.t.]

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