TOTI BELLONE - LECCE «Lo spettacolo che non ti aspetti, appare all’improvviso a Cellino San Marco, a due passi dalla Tenute del cantante Al Bano. A ridosso delle sue vigne, che danno vini di spessore come il rosso “Platone”, in un mini stagno formatosi con le piogge più recenti, è invaso da una stormo di splendidi aironi bianchi (Ardea alba). Un centinaio di trampolieri dal becco giallo e le sottilissime zampe scure, descritto per la prima volta nel 1758 dal naturalista svedese Carlo Linneo, capta subito l’attenzione degli automobilisti di passaggio. Se la presenza degli aironi, signori delle zone umide sacri agli antichi Egizi ed all’origine del mito della Fenice, è rara nei centri abitati, non lo è invece nelle aree protette del Salento (Torre Guaceto, Le Cesine, Salina Monaci e Torre San Giovanni di Ugento). Cari lettori, questo spazio è per voi. Continuate a inviarci i vostri scatti, possibilmente orizzontali, corredati da un breve testo, a ufficio.centrale@gazzettamezzogiorno.it e ricordate di scrivere nell’oggetto «Foto del giorno».
Lunedì 30 Marzo 2026, 21:14
















