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Peculato, chiesto giudizio per Salvo Sottile

Peculato, chiesto giudizio per Salvo Sottile

Peculato, chiesto giudizio per Salvo Sottile

 

Martedì 18 Settembre 2007, 15:55

02 Febbraio 2016, 19:39

ROMA - Un uso dell'auto blu della presidenza del Consiglio disinvolto e per usi personali, in particolare per accompagnare la soubrette Elisabetta Gregoraci alla Farnesina. Con questa motivazioni la procura della Repubblica di Roma, ha chiesto il giudizio per Salvatore Sottile, l'ex portavoce di Gianfranco Fini, all'epoca dei fatti vicepremier. L'udienza preliminare si svolgerà ad ottobre davanti al gip Roberta Palmisano. I pm Giancarlo Amato e Maria Cristina Palaia chiesero invece nel febbraio scorso l'archiviazione, poi ratificata dal gip, per Sottile per la cosiddetta "concussione sessuale" di cui sarebbe stata vittima la Gregoraci. Soltanto «coccole», affettuosità scambiate con la soubrette Elisabetta Gregoraci nell'ufficio della presidenza del Consiglio nel Palazzo della Farnesina, da cui non sarebbe scaturito sesso, ma anche in questo caso, non sarebbe stata provata la concussione sessuale finalizzata, secondo le originarie accuse, a raccomandazioni per poter lavorare in Rai.
Questa la motivazione dei pm che invece chiederanno il processo per Sottile riguardo all'uso dell'auto blu che sarebbe stata messa a disposizione della promessa sposa di Flavio Briatore. La procura contesta a Sottile almeno cinque o sei episodi di uso dell'auto della presidenza del Consiglio.
Uno di questi risale proprio al 10 marzo del 2005. In quella data Elisabetta Gregoraci - che negò di aver fatto sesso con Sottile durante l'interrogatorio svoltosi in gran segreto nel luglio scorso nel 'bunker' di piazza Adriana a Roma (sede di un ufficio della procura) per scongiurare la presenza della stampa - si recò nell'ufficio di Sottile al ministero degli esteri e venne accompagnata a destinazione dall'auto e dall'autista della presidenza del Consiglio. Sottile, così come comunicato dalla Presidenza del Consiglio, era quale portavoce di Fini «incaricato di pubblico servizio».
Qualifica che sarebbe stata necessaria per formalizzare la cosidetta concussione sessuale di cui però non c'è prova. Salvatore Sottile fu arrestato su disposizione del gip di Potenza Alberto Iannuzzi che accolse la richiesta del pm Henry John Woodcock, misura poi trasformata in arresti domiciliari revocati su disposizione del gup di Roma, Renato Laviola, quando gli atti dell'indagine passarono alla procura di Roma. Intanto prosegue l'inchiesta sulla presunta corruzione di funzionari dei Monopoli, che vede coinvolto Vittorio Emanuele.
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