Sabato 11 Aprile 2026 | 17:32

«Ombre su via Sparano», il viaggio fotografico tra Bari e l'anima

«Ombre su via Sparano», il viaggio fotografico tra Bari e l'anima

«Ombre su via Sparano», il viaggio fotografico tra Bari e l'anima

 
Redazione online

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La mostra sarà inaugurata il 15 aprile al Villaggio del Fanciullo. Ingresso gratuito

Sabato 11 Aprile 2026, 15:43

Un racconto fotografico cominciato con il ritrovamento di uno scatto. Una polaroid che ha immortalato palazzo Mincuzzi, uno dei simboli del centro città. Così è nato il progetto Ombre su via Sparano, pensato da una fotografa di Roma, Giorgia. La mostra sarà inaugurata il prossimo 15 aprile nel Villaggio del Fanciullo del capoluogo pugliese. Dallo scatto prende forma il progetto ideato dal fotografo barese Luigi Mastantuono, fondatore del gruppo Cuore Fotografico, che ha trasformato quell'intuizione iniziale in un percorso espositivo strutturato. Alla realizzazione degli scatti hanno contribuito, con il proprio sguardo e la propria sensibilità artistica, i fotografi Regina Girone, Anna Maria Guerrieri, Sebastiano Amoruso, Alessandro Rahino e Annalisa Cifaldi, dando vita ad una narrazione visiva a più sguardi capace di restituire molteplici prospettive della città.

Sono tre le sezioni che si trasformano in sequenze sceniche perché partono dal ritrovamento della foto, «dove la protagonista vive ancora immersa nella quotidianità di Roma, in uno spazio che già non le appartiene più» che poi parte per «un viaggio» che sa di indagine dove «Bari si fa specchio e labirinto», spiega una nota. La terza sequenza è racchiusa in una «rivelazione mancata, dove ciò che emerge non è una risposta, ma la coscienza di un legame, di una linea spezzata tra passato e presente».

«Ogni scatto è un frammento narrativo: racconta un prima e un dopo che restano fuori campo, lasciando spazio all’interpretazione e al dubbio», continua la nota. Il progetto espositivo è curato da Elena Beloborodova, museologa e da Massimo Diodati, presidente dell’associazione culturale Noi che l’Arte che ha organizzato l’appuntamento fotografico visitabile gratuitamente fino al 30 aprile. Il viaggio fotografico è accompagnato da una voce narrante a cui il visitatore accede tramite Qr-code. Osservare le foto significa dare voce alle immagini grazie allo stile fotografico cinematografico dove le inquadrature sembrano provenire da pellicole sospese tra noir, neorealismo e thriller psicologico, le luci sono dure, le composizioni volutamente sbilanciate e lo sguardo sempre mediano tra soggettività e osservazione.

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