Al termine dell'interrogatorio, in qualità di testimone, Cannavaro ha detto: adesso vado dalla mia famiglia e poi al mare. Di calcio ne parliamo a partire da lunedì.
«Alla fine i magistrati erano soddisfatti, ho risposto a tutto e mi hanno detto che non mi chiameranno per ascoltarmi ancora». Fabio Cannavaro si dice «contento» di come è andata la sua audizione alla Procura di Roma. «E' durata un'ora - tiene a precisare - ho chiarito ogni dubbio dei magistrati, loro mi hanno raccomandato solo una cosa, di non parlare degli argomenti affrontati oggi. Ora - ha ribadito Cannavaro - chiudo il telefonino e me ne vado al mare con la famiglia. Ne ho proprio voglia».
Dopo è cominciata la testimonianza di Trezeguet, chiamato a chiarire i suoi rapporti con l'ex procuratore Antonio Caliendo. Prima di entrare nell'ufficio del magistrato, il giocatore juventino ha risposto ad alcune domande dei giornalisti. Le intercettazioni? E' ancora presto per parlarne, aspettiamo di vedere cosa succederà, ha detto Trezeguet.
«E' andato tutto molto bene». Sono le prime parole di David Trezeguet dopo aver lasciato gli uffici della Procura di Roma al termine dell'interrogatorio al quale è stato sottoposto dai Pm romani Palaia e Palamara, nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea. «Mio futuro in Italia? Quello vediamo, aspettiamo le decisioni, dopo avremo il tempo di vedere quello che capiterà. Se accetterei ipotesi prestito? Vediamo quello che capiterà. Al momento parlare per parlare non serve a niente». Sul suo ex procuratore Caliendo dice: «Con Antonio ho un grandissimo rapporto, sia rimasti grandissimi amici, non ho niente da nascondere e ho spiegato tutto ai magistrati».
















