Domenica 26 Giugno 2022 | 16:09

In Puglia e Basilicata

Linee Ferroviarie

«Per l’Adriatica altri 3,8 miliardi»

«Per l’Adriatica altri 3,8 miliardi»

Il ministro Giovannini al Parlamento. Catalano: ora le Regioni facciano presto

12 Giugno 2022

Marisa Ingrosso

Oltre 3,8 miliardi per la linea ferroviaria Adriatica, 35 milioni per l’elettrificazione della Barletta - Canosa e 12 milioni per l’ammodernamento della Potenza-Foggia, a tanto ammonta il fabbisogno ulteriore per le strade ferrate apulo-lucane segnalato al Parlamento dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. La lista delle necessità è infatti contenuta nell’Allegato Infrastrutture, mobilità e logistica al Def (il Documento di Economia e Finanza). Si tratta di fondi necessari in quanto superiori a quanto stanziato in questi anni.

La parte del leone la fa la direttrice Adriatico-Jonica con il suo adeguamento con caratteristiche alta velocità/alta capacità. Un intervento che, già finanziato con 5 mila milioni (legge di bilancio 2022 n.234/21), con le ulteriori provvidenze raggiungerebbe il costo complessivo di 9.365 milioni di euro, al netto degli ulteriori 133 milioni necessari per l’«upgrading infrastrutturale e tecnologico» (con quanto già stanziato si arriverebbe a un costo di 759 milioni di euro) e al netto dei 5 milioni che servono per la prima fase del «raddoppio Termoli - Lesina, raddoppio Pescara - Bari (da sommarsi ai 1.014 milioni già stanziati).

Al riguardo, nei giorni scorsi, il coordinatore della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giuseppe Catalano, ha incontrato - stando ad un comunicato - una delegazione della Fondazione “L’Isola che non c’è”, composta dal presidente delle Ferrovie Appulo Lucane, Rosario Almiento, dal presidente Confimi Logistica Puglia, Vito Totorizzo, dal giornalista e presidente onorario Franco Giuliano e dal presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi (in collegamento video). L’esperto avrebbe sottolineato come «la linea ferroviaria Adriatica non serve solo al trasporto passeggeri, ma è un asse importante per la logistica integrata delle merci e di collegamento tra le infrastrutture dei territori interessati». E avrebbe aggiunto che i lavori partiranno non appena saranno definiti con le regioni gli interventi, a valle delle loro proposte. «La condivisione con il territorio è fondamentale».

La Regione Puglia - spiega il comunicato - ha proposto importanti interventi sulla linea ferroviaria Brindisi-Taranto, solo apparentemente non direttamente funzionale alla sviluppo della linea Adriatica, in realtà consente di collegare quella dorsale con i due porti di Brindisi e Taranto e i due aeroporti (Brindisi e Grottaglie).

Catalano avrebbe anche spiegato che sono già previsti, per esempio, 700 milioni per la ristrutturazione delle stazioni ferroviarie al sud (in Abruzzo: Vasto-San Salvo, Giulianova, Chieti, Pescara, Teramo; in Puglia: Barletta, Giovinazzo, Polignano a Mare, San Severo, Brindisi, Foggia, Gioia del Colle, Trinitapoli, monopoli, Bari, Lecce, Taranto e Acquaviva delle Fonti; in Molise: Termoli, Isernia e Campobasso); un finanziamento di 121 milioni destinati al porto di Manfredonia; 300 milioni già finanziati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile per realizzare una strada a scorrimento veloce dal Gargano da Vico a Vieste (delibera n. 1/22).

Eppoi due bandi nel settore idrico, uno dei quali ha visto assegnati 100 milioni all’autorità idrica pugliese per la riduzione delle perdite.

Il presidente Totorizzo ha ringraziato il coordinatore del Ministero per le informazioni offerte nel corso dell’incontro che fanno immaginare finalmente la realizzazione di una piattaforma logistica al servizio delle merci nell’area del Mediterraneo, attesa da decenni.

Con lo sviluppo della linea Adriatica e l’interconnessione con l’Alta capacità Bari-Napoli («che – avrebbe sottolineato l’esperto del Ministero durante l’incontro – sarà conclusa nel 2026») la Puglia potrebbe superare, almeno in parte, il grave gap infrastrutturale che l’affligge da lustri l’economia regionale.

«Gli interventi previsti avranno una ricaduta anche sul trasporto cosiddetto dell’ultimo miglio - avrebbe detto il presidente delle Ferrovie Appulo Lucane, Rosario Almiento - creando occasioni di sviluppo per passeggeri e merci».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725