Lunedì 19 Gennaio 2026 | 20:06

Le Arance Airc accendono la ricerca contro il cancro, scienziata tedofora e Goggia testimonial

Le Arance Airc accendono la ricerca contro il cancro, scienziata tedofora e Goggia testimonial

 
Agenzia Adnkronos

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Le Arance Airc accendono la ricerca contro il cancro, scienziata tedofora e Goggia testimonial

Nel weekend del 23-24 gennaio l'iniziativa nelle piazze e nelle scuole d'Italia

Lunedì 19 Gennaio 2026, 17:50

Milano, 19 gen. (Adnkronos Salute) - La ricerca contro il cancro è come una fiamma che va alimentata, di generazione in generazione, di laboratorio in laboratorio, con la stessa passione e determinazione che si mette anche nello sport e con un lavoro di squadra in cui tutti possono fare la propria parte, anche con una piccola donazione. E' il messaggio che porteranno la campionessa Sofia Goggia e la scienziata-tedofora Paola Storti nelle vesti di testimonial della campagna 'Le Arance della Salute' di Fondazione Airc, che torna come ogni anno nelle piazze, e nelle scuole, d'Italia.

L'appuntamento è per sabato 24 gennaio. I volontari Airc sono pronti ad animare migliaia di banchetti dove, fin dalle prime ore del mattino, avverrà la distribuzione di reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e miele di fiori d'arancio (10 euro). Insieme ai prodotti una pubblicazione speciale con indicazioni utili per distinguere le informazioni false da quelle attendibili e fondate sulla scienza, e per sfatare alcuni miti su alimentazione, attività fisica e comportamenti salutari. Parallelamente, venerdì 23 e sabato 24 gennaio studenti, insegnanti e genitori si mobiliteranno all'interno delle scuole, nell'ambito di 'Cancro io ti boccio', progetto di cittadinanza attiva di Fondazione Airc che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione.

Parola d'ordine: impegno condiviso, lo spirito che - spiegano i promotori dell'iniziativa - anima da oltre 25 anni le Arance della Salute. "Un impegno per la collettività, che sostiene il lavoro dei ricercatori per trovare nuove cure contro il cancro e migliorare la qualità della vita di chi lo affronta. E un impegno per se stessi, perché seguire uno stile di vita sano può ridurre il rischio di ammalarsi". Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5mila ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con l'obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro tipi di tumore ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.

Tra i ricercatori sostenuti da Airc c'è Paola Storti, che all'università degli Studi di Parma sta conducendo un importante progetto sul mieloma multiplo. Storti ha vestito i panni tedofora proprio durante la tappa di Parma del percorso verso i Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026. "Per me - racconta - è stato un onore portare la torcia olimpica e rappresentare l'impegno di Airc, che tiene sempre viva la fiamma della ricerca per prevenire e curare sempre meglio il cancro". Il suo gesto, sottolineano da Fondazione Airc, testimonia come lo sport possa diventare un potente strumento di prevenzione e un linguaggio universale capace di trasmettere valori quali impegno, costanza e fiducia nel futuro. Con la sua partecipazione, Storti ha incarnato il volto della scienza che avanza al fianco dello sport, in un percorso comune per la salute e il benessere di tutti.

"Il cancro - osserva Sofia Goggia che è ambassador Airc dal 2017 - è un tema trasversale che tocca praticamente tutti. Ciascuno di noi ha vissuto l'esperienza di una diagnosi tra parenti, amici o persone vicine. Per questo credo sia fondamentale sensibilizzare la collettività sull'importanza di sostenere la ricerca che cura come fa Airc e parallelamente promuovere l'importanza della prevenzione attraverso l'adozione di comportamenti salutari". Le Arance della Salute, continua Goggia, "sono il simbolo di uno stile di vita sano che si traduce in una dieta equilibrata, in attività fisica regolare e nella rinuncia al fumo. Poche semplici regole che ognuno di noi può adottare ogni giorno per prendersi cura di sé e degli altri".

Per il nuovo anno Fondazione Airc, principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia, rafforza l'impegno per rendere il sistema scientifico nazionale più competitivo e trasformare i progressi della ricerca in benefici concreti per i pazienti con un investimento di 142 milioni di euro, spiegano dall'ente in una nota. Questi fondi garantiscono continuità a 5mila ricercatori impegnati in 676 progetti di ricerca, 98 borse di studio e 5 programmi speciali ospitati da circa 100 istituzioni, prevalentemente pubbliche: università, ospedali e centri di ricerca diffusi sul territorio nazionale. Impegno che si completa con il sostegno a Ifom, Istituto di oncologia molecolare della Fondazione, centro avanzato dedicato allo studio dei meccanismi molecolari alla base dei tumori.

Uno dei pilastri su cui è impegnata la Fondazione è la prevenzione. Numerosi studi hanno dimostrato che "il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un'alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening" raccomandati per la diagnosi precoce. Nonostante queste evidenze, la diffusione di sovrappeso e obesità in Italia "è preoccupante, soprattutto tra i bambini", ricorda Airc: il 37% circa è in sovrappeso e, di questi, il 17% è obeso. "Numeri tra i più alti in Europa, dovuti principalmente a un'insufficiente attività fisica e a un'alimentazione che si è allontanata dai principi della dieta mediterranea".

Diverse le vie per sostenere la ricerca contro il cancro. La raccolta fondi riprende nei supermercati dal 2 febbraio, con le 'Arance rosse per la Ricerca': Fondazione Airc riceverà 50 centesimi di euro per ogni reticella di arance venduta in oltre 11mila punti vendita. All'iniziativa aderiscono circa 60 insegne della grande distribuzione e della distribuzione organizzata. La campagna sarà visibile in tutta Italia anche attraverso le 1.400 filiali e i canali di comunicazione di Banco Bpm, partner istituzionale di Fondazione Airc.

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