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Barletta, «Il murales
dei fratelli Vitrani
non si deve toccare»

Barletta, «Il murales
dei fratelli Vitrani
non si deve toccare»

Barletta, «Il murales
dei fratelli Vitrani
non si deve toccare»

 
Rita Schena

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Rita Schena

murales barletta antifascismo

Venerdì 16 Febbraio 2018, 11:03

BARLETTA - «Se il murales dedicato alla memoria dei fratelli Vitrani dovesse essere rimosso il loro volto comparirà su tutti muri della città, non è una minaccia ma una promessa». A dirlo, a nome dei collettivi Exit e Barletta antifascista, è Angelo Dileo, all’indomani della richiesta ufficiale, al comune di Barletta, del coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani, Tonio Di Cuonzo, di rimozione del murales.
E’ una riproduzione dei fratelli Pietro e Ruggiero Vitrani, figli di Barlettani emigrati a Torino che, appena maggiorenni, rifiutarono la chiamata obbligatoria alle armi e si unirono ai partigiani, entrambi nella divisione «Sergio De Vitis». Furono catturati e uccisi poco dopo. Pietro aveva 18 anni e Ruggiero 20. Il murales è stato realizzato a giugno 2017, nell’ambito di una manifestazione pubblica, a cura di un gruppo di associazioni cittadine, per l’accoglienza e l’integrazione.
«Ricordiamo alle istituzioni cittadine in preda al ricatto della campagna elettorale - dice Dileo - che nessun provvedimento potrà cancellare la memoria antifascista di questa città. Leggiamo che si chiede anche l’immediata individuazione e sanzionamento dei «vandali» autori del tanto discusso murales».
«Ebbene - aggiunge Dileo - vogliamo ricordare che l’omaggio ai fratelli Vitrani è stato realizzato alla luce del sole, in una partecipatissima iniziativa pubblica quindi che cosa ci sarebbe da individuare?. Infine un monito alle istituzioni cittadine, a non cadere preda del ricatto della campagna elettorale - conclude Dileo - perché nessun provvedimento potrà cancellare la memoria antifascista di questa città».

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