Mercoledì 21 Novembre 2018 | 17:52

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soccorsa da vigilante

Casarano, chiusa Ostetricia
donna partorisce per strada
L'Asl smentisce: nata in ospedale

La donna sarebbe inizialmente respinta perchè non era urgente, poi è iniziata l'espulsione del feto. La Asl: è stata assistita nel blocco parto ospedaliero

ospedale di Casarano

Ospedale 'Francesco Ferrari' di Casarano

CASARANO (LECCE) - Una donna alla 34esima settimana di gravidanza si è presentata con le doglie all’ospedale di Casarano (Lecce), ma è stata respinta - secondo fonti sanitarie - perché non ritenuta un caso urgente, così come previsto dal blocco dei ricoveri imposto dal piano di riordino sanitario: la partoriente, però, non ce l’ha fatta a trattenere il parto e la sua bimba è nata davanti all’uscita del nosocomio salentino. E’ accaduto stamani al 'Francesco Ferrari' di Casarano. Protagonista una 26enne già madre di due bambini.

La dottoressa del punto nascita di Casarano, senza diagnosticare che il parto era imminente, avrebbe spiegato alla donna che non poteva procedere con i ricoveri se non per le emergenze, a causa della chiusura del reparto prevista per domani, con l’accorpamento all’ospedale di Gallipoli. La partoriente è stata quindi invitata ad andare a ricoverarsi a Tricase. La 26enne, in preda a forti dolori e accompagnata dal marito, ha fatto in tempo a scendere dal primo piano quando, in prossimità del pronto soccorso, si è accorta che il nascituro era praticamente già espulso. Soccorsa da un vigilante in servizio al pronto soccorso è stata subito portata in reparto dove è stata assistita. Madre e bimba stanno bene.

Secca la smentita della Asl di Lecce secondo cui «la nascita è avvenuta regolarmente nel Blocco Parto dell’Ospedale di Casarano. Non risponde al vero, quindi, la notizia – riportata da alcuni mass media – secondo la quale una partoriente abbia dato alla luce un neonato nel parcheggio del presidio ospedaliero».

Secondo la direzione generale, che ha ricostruito i fatti, la donna, alla sua terza gravidanza e alla 34^ settimana di gestazione che «si è presentata stamane alle 5.45 nel Pronto Soccorso, accusando dolori. Viene chiesta la consulenza al ginecologo di turno, che non ritiene opportuno il ricovero, rimandando la donna al Pronto Soccorso con il consiglio di recarsi in un Ospedale dotato di Utin. Nel frattempo, i dolori aumentano e il neonato inizia il suo periodo espulsivo. La donna viene condotta nel Blocco Parto dove completa la nascita, con parto podalico, assistita dall’ostetrica e dalla ginecologa. La madre e il neonato sono in buone condizioni di salute».

Tra le due versioni, insomma, c'è la differenza sul luogo dove sia avvenuto effettivamente il parto, oppure dove sia iniziato e si sia concluso. L'importante, è che mamma e figlia stiano bene. La Asl Lecce, in ogni caso «si riserva di approfondire ulteriormente le circostanze in cui si sono svolti i fatti».

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