Sabato 07 Marzo 2026 | 20:55

Punto di ascolto
contro le discriminazioni
di genere sul lavoro

Punto di ascolto
contro le discriminazioni
di genere sul lavoro

Punto di ascolto
contro le discriminazioni
di genere sul lavoro

 
Rita Schena

Reporter:

Rita Schena

donne e lavoro

Giovedì 06 Aprile 2017, 13:27

POTENZA - Nel 2016 in Basilicata sono state complessivamente 198 le «dimissioni on line» presentate dai lavoratori, di cui 197 da donne: il dato è stato illustrato stamani, a nel capoluogo lucano, nel corso di una conferenza stampa organizzata per presentare un protocollo d’intesa tra la l'ufficio regionale della Consigliera di parità e l’Ispettorato territoriale del Lavoro (Itl) di Potenza e Matera.
L’accordo è stato firmato dalla Consigliera regionale di Parità, Ivana Pipponzi, e dal capo dell’Ispettorato territoriale del lavoro, Stefano Olivieri Pennesi. L’intesa nasce da un’iniziativa nazionale, e sarà applicato in Basilicata attraverso nuove forme di monitoraggio e di consulenza ai lavoratori e alle lavoratrici.

E’ previsto, prima di tutto, uno scambio di informazione tra i due enti, per la condivisione dei dati relativi alle dimissioni «on line», quelle cioè che una volta venivano definite «dimissioni in bianco» - firmate in particolare dalle lavoratrici - e che oggi sono obbligatoriamente compilate sul web.
L’accordo prevede poi un «centro di ascolto», gestito dall’ufficio della Consigliera nelle sedi Itl di Potenza e Matera, per fornire consulenza sui temi delle discriminazioni, come supporto alle lavoratrici madri, e per l’eventuale verifica delle informazioni sulle dimissioni. Saranno anche attuati progetti specifici di sensibilizzazione e un rapporto biennale sui dati delle aziende lucane, in particolare quelle con un numero maggiore di dipendenti. «Abbiamo attuato - hanno detto Pipponzi e Olivieri Pennesi - una sinergia tra due istituzioni che si occupano della difesa del lavoro e del contrasto alle discriminazioni, che avvengono soprattutto nel settore agricolo. L'idea di partenza è quella di fornire consulenza sulle conciliazioni e sulle mediazioni, prima di tutto, e poi su eventuali azioni giudiziarie in favore delle lavoratrici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)