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Come a Barcellona o a Copenaghen

Bari, il lungomare del futuro
il progetto presentato ieri

Ciclisti, runner e famiglie con bambini e passeggini. Un luogo per distendersi al sole

Bari, il lungomare del futuroil progetto presentato ieri

di FRANCESCO PETRUZZELLI
Nel progetto, ambizioso, c’è la mano dei giovani progettisti di InArch Puglia, dietro la supervisione di Ance e Confindustria Bari-Bat siglata in un protocollo d’intesa con il Comune. Nessun aumento di volumetrie o cemento, nessuna opera invasiva, ma solo riutilizzare l’esistente con strutture leggere.

Ed ecco il lungomare Imperatore Augusto, ai piedi della Muraglia, che da circuito di Formula Uno a quattro corsie, cede il passo alla mobilità dolce: ciclisti, runner e famiglie con bambini e passeggini. Per distendersi al sole, per una nuotata in una piscina d’acqua salata, per noleggiare una piccola imbarcazione o semplicemente per degustare pesce crudo e fritto. Come se fossimo a Barcellona o a Copenaghen.

Nasce da qui il progetto #Baridamare, ricucire il rapporto della città con l’acqua, senza più voltare le spalle. Sono otto gli interventi previsti sui 42 chilometri di costa, da Santo Spirito a Torre a mare, che promettono di ridisegnare il volto della città e le abitudini di baresi e turisti. Progressivamente, come un grande mosaico, dove ciascuno pezzo andrà a integrarsi perfettamente con l’altro, da nord a sud.

I primi tre interventi, su un chilometro e 700 metri, riguarderanno la parte più storica della costa trasformando il lungomare in una balconata sull’acqua e i moli San Nicola e Sant’Antonio in zone pedonali con locali per la degustazione di prodotti ittici appena pescati. Sul piatto ci sono 7,9 milioni di euro di fondi ministeriali per le Città Metropolitana, gli studi di fattibilità di architetti e ingeneri e 36 mesi di cronoprogramma. I primi dodici per la fase progettuale e i restanti 24 per i lavori, il cui inizio è atteso già per l’estate del 2017, dopo i festeggiamenti di San Nicola.

Lungomare Imperatore Augusto Da tangenziale a quattro corsie, la carreggiata sarà appena di 16 metri, per lasciare 9 metri da destinare alla pista ciclabile e una corsia preferenziale per il bus del mare e a servizio dei park and ride. La passeggiata sarà anche sull’acqua con un pontile che collegherà il molo Sant’Antonio alle passerelle già esistenti del Circolo della Vela e del Barion e con piattaforme in legno per solarium, svago e tempo libero e uno specchio d’acqua trasformato in una piscina all’altezza del Museo di Santa Scolastica. Con la possibilità di noleggiare e ormeggiare canoe e piccole imbarcazioni per ammirare da un’altra prospettiva il mare e la città adagiata sull’acqua.

I due MolI I box del Molo Sant’Antonio diventeranno locali con vetrate nei quali degustare piatti a base di pesce e la migliore enogastronomia barese. Ma sarà anche un’altra balconata sul mare con rampe e discese per attraversare la terrazza – attualmente nel degrado e dalla quale si ammira un panorama mozzafiato – sino quasi a raggiungere il livello della dirimpettaia Muraglia.

Niente auto, ma solo spazio ai pedoni, così come previsto nel Molo San Nicola, al di là del Margherita, dove gli attuali stalli per la vendita del pesce appena frescato saranno adibiti anche a sushi bar in salsa barese per degustare prodotti di mare crudi.

Il futuro La ricucitura si spingerà oltre con altri cinque interventi che andranno ad integrarsi con l’attuale waterfront di San Girolamo. La balconata di Imperatore Augusto proseguirà a sud sino al lungomare Nazario Sauro, con le stesse modalità, mentre a nord la riqualificazione riguarderà anche il tratto di litorale antistante all’ingresso monumentale della Fiera del Levante. La pedonalizzazione e il recupero del rapporto con il mare non risparmierà nemmeno le marinerie più periferiche, come Palese, Santo Spirito e Torre a mare. Mentre Pane e Pomodoro e Torre Quetta saranno unite in un’unica grande spiaggia da 3,5 chilometri. Nel cuore della città.

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