Giovedì 17 Gennaio 2019 | 12:31

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Il caso a Bari

«Amgas, assunzioni
in cambio di voti»

Il sospetto: promesse non mantenute a cavallo delle elezioni regionali del 2015

di Giovanni Longo

BARI - L’ipotesi, tutta da verificare, è che qualcuno possa aver promesso posti di lavoro (o magari stabilizzazioni) in cambio di voti per le scorse elezioni regionali. È il tema della nuova inchiesta della Procura che indaga anche su Amgas srl, l’azienda comunale che si occupa della commercializzazione del gas. Un’altra azienda municipalizzata, dunque, dopo l’Amtab e, sia pure in misura inferiore l’Amiu (con riferimento all’assunzione di Franco Diomede, ritenuto esponente di spicco dell’omonimo clan attivo nel quartiere Carrassi) finisce in un fascicolo d’inchiesta. Si sa come l’indagine è partita, non si può ancora sapere come potrebbe evolversi. Tutto sarebbe iniziato con un esposto presentato l’indomani delle elezioni regionali del 2015. Dallo spunto investigativo iniziale, l’indagine avrebbe puntato ad aspetti relativi alla gestione del personale. Un gruppo di precari o aspiranti lavoratori, stando all’ipotesi al vaglio degli inquirenti, avrebbero ricevuto da qualcuno, alla vigilia delle tornata elettorale, promesse di una stabilizzazione nell’Amgas. Promesse che poi non sarebbero state mantenute dopo il voto. Una storia sulla quale sono in corso accertamenti condotti dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale, coordinati dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno.

Un’azienda sana e florida, con i conti in regola, l’Amgas srl. I sospetti non riguarderebbero la gestione economica e finanziaria dell’azienda che si occupa della fornitura del gas ai baresi, quanto aspetti relativi al personale, appunto, presunte promesse non mantenute, un concorso, promozioni interne. In cambio di voti.

In attesa di capire se ci sono riscontri oppure no a quella che per ora è solo una ipotesi investigativa, va detto che Amgas srl non è certo la prima azienda municipalizzata ad essere finita in un fascicolo della Procura. A parte la vicenda dell’assunzione nell’Amiu di Franco Diomede, arrestato con l’accusa di avere imposto il pizzo ai commercianti del quartiere Carrassi, Carabinieri e Finanza stanno per concludere gli accertamenti su numerosi aspetti relativi alla gestione dell’Amtab, azienda che gestisce il trasporto pubblico in città (appalti in cambio di assunzioni, manutenzione dei pezzi di ricambio, strane transazioni legali). Proprio oggi, il gup del Tribunale deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di alcuni dipendenti accusati di avere truffato l’azienda avendo beneficiato in modo illegittimo dei permessi previsti dalla legge 104/92 per l’assistenza ai familiari disabili.

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