Mercoledì 20 Febbraio 2019 | 07:57

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a santeramo

Mala dietro i "compro oro"
sequestrati beni da Gdf

la villa sequestrata dalla Gdf

BARI - I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria - Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata di Bari hanno eseguito a Santeramo in Colle (BA) il sequestro del patrimonio riconducibile al malavitoso Nicola Natale. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Bari – III Sezione Penale in funzione di Tribunale della Prevenzione, su proposta del Procuratore della Repubblica di Bari. In particolare, si tratta di una società che gestisce una catena di “compro oro”, di un’autovettura di grossa cilindrata e di quattro immobili tra cui una villa di pregio con giardino e dependance, del valore complessivo stimato di circa 2 milioni di euro. I beni sottoposti a sequestro anticipato verranno dunque confiscati se la parte non sarà stata in grado di dimostrarne la provenienza lecita.
Nicola Natale, classe 1984, vanta fin dal 2003 diversi precedenti penali e di polizia per i reati di furto, truffa, spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. Cinque anni fa, a novembre 2010, è stato arrestato nell’ambito della nota operazione “Hinterland”, contro una presunta associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti e operante nei paesi della provincia di Bari legata ai clan Stramaglia e Di Cosola. Il processo si è concluso a Natale con una sentenza definitiva di condanna per spaccio, emessa dal Tribunale di Bari nel novembre 2012, nella quale si dà atto del carattere continuativo dell’attività illecita del pregiudicato santermano.
Le indagini eseguite dalle Fiamme Gialle, che sono consistite nella valorizzazione in chiave patrimoniale degli elementi acquisiti nelle indagini penali, nonché nell’esame, nel confronto e nell’intreccio di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza (es. Anagrafe Tributaria, Anagrafe dei rapporti finanziari e applicativo Molecola dello S.C.I.C.O.), hanno permesso di verificare l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità del pregiudicato e la sua capacità economica.

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