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In Puglia e Basilicata

Contro le frane alla Puglia assegnati 195 mln

Contro le frane alla Puglia assegnati 195 mln
ROMA - Difesa del suolo, ecco i fondi. Grazie all’accordo siglato ieri a Roma dal presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, e dai ministri per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e per l'Ambiente, Corrado Clini, alla nostra regione sono stati assegnati 195 milioni. Lo stanziamento sarà integrato da risorse regionali e servirà a intervenire nei territori di frana. «L'esposizione a rischio idrogeologico del nostro territorio costituisce un problema di grande rilevanza sociale» – ha detto Vendola
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13 Gennaio 2012

ROMA - Difesa del suolo, ecco i fondi. Grazie all’accordo siglato ieri a Roma dal presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, e dai ministri per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e per l'Ambiente, Corrado Clini, alla nostra regione sono stati assegnati 195 milioni. Lo stanziamento sarà integrato da risorse regionali e servirà a intervenire nei territori di frana. 
«L'esposizione a rischio idrogeologico del nostro territorio costituisce un problema di grande rilevanza sociale – ha detto Vendola – sia per il numero di vittime che per i danni prodotti alle abitazioni, alle attività economiche ed alle infrastrutture. L’accordo siglato rappresenta un grande passo in avanti perchè tragedie conseguenti al cattivo uso del territorio e alla sua incuria non accadano più». Il capitolo difesa del suolo, come si ricorderà, era stato al centro di una violenta polemica e persino il ministro all’Ambiente del governo Berlusconi, Stefania Prestigiacomo, aveva denunciato l’idea dell’allora ministro Tremonti di azzerarlo completamente. Dallo 0 di allora ai 195 milioni di oggi, c’è stato un bel balzo. La positiva conclusione del confronto con i ministeri fa dire all’assessore regionale alla Protezione civile, Fabiano Amati: «Tanto tuonò che piovve». 

Nello specifico, i 195 milioni dell’accordo copriranno interventi già inseriti nella perimetrazione del piano di assetto idrogeologico (Pai) e per la cui realizzazione è già insediata un struttura commissariale che provvederà ad attuarli. «Avevamo ed abbiamo tutto - spiega Amati - luoghi, opere, priorità concertate con la Protezione civile nazionale e struttura di attuazione degli interventi, ciò che fino ad oggi ci mancava erano i soldi, che ci saranno accreditati, sulla base dell’accordo, nella prossima seduta del Comitato interministeriale per la programmazione economica. Saluto con soddisfazione l’intesa raggiunta, ma non riesco a gioire perché conosco a fondo i problemi degli interventi salvavita di cui avremmo bisogno e che con questa somma, sia pur ingente, non riusciremo a coprire nella sua complessità. Servirebbero almeno dieci accordi di questo tipo, da sottoscrivere senza le lungaggini dei procedimenti amministrativi italiani, per coprire l’intero fabbisogno, e così scorrere ulteriormente l’elenco del rischio, che ci è noto alla quasi perfezione grazie allo straordinario lavoro che quotidianamente compiono l’ufficio difesa del suolo della Regione e l’Autorità di bacino della Puglia». 

La lotta al dissesto idrogeologico e la riqualificazione del territorio sono priorità che le tragedie degli ultimi tempi riportano periodicamente agli onori della cronaca. «Qualcuno mi ha detto – commenta a questo proposito Amati - che bisogna accontentarsi di ciò che i tempi ti offrono ed io sono contento, ma non posso far finta di non sapere che sino a quando l’argomento non entrerà nella nuova agenda delle priorità che i moderni hanno l’obbligo di scrivere, ancora troppi soccorsi rischiamo di essere chiamati ad offrire » . Vendola ha poi incontrato il ministro Francesco Profumo, sul bando Pon ricerca su società dell’informazione e ambiente.
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