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Contro le frane alla Puglia assegnati 195 mln

Contro le frane alla Puglia assegnati 195 mln

Contro le frane alla Puglia assegnati 195 mln

 
Contro le frane alla Puglia assegnati 195 mln

Venerdì 13 Gennaio 2012, 08:21

03 Febbraio 2016, 00:19

ROMA - Difesa del suolo, ecco i fondi. Grazie all’accordo siglato ieri a Roma dal presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, e dai ministri per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e per l'Ambiente, Corrado Clini, alla nostra regione sono stati assegnati 195 milioni. Lo stanziamento sarà integrato da risorse regionali e servirà a intervenire nei territori di frana. 
«L'esposizione a rischio idrogeologico del nostro territorio costituisce un problema di grande rilevanza sociale – ha detto Vendola – sia per il numero di vittime che per i danni prodotti alle abitazioni, alle attività economiche ed alle infrastrutture. L’accordo siglato rappresenta un grande passo in avanti perchè tragedie conseguenti al cattivo uso del territorio e alla sua incuria non accadano più». Il capitolo difesa del suolo, come si ricorderà, era stato al centro di una violenta polemica e persino il ministro all’Ambiente del governo Berlusconi, Stefania Prestigiacomo, aveva denunciato l’idea dell’allora ministro Tremonti di azzerarlo completamente. Dallo 0 di allora ai 195 milioni di oggi, c’è stato un bel balzo. La positiva conclusione del confronto con i ministeri fa dire all’assessore regionale alla Protezione civile, Fabiano Amati: «Tanto tuonò che piovve». 

Nello specifico, i 195 milioni dell’accordo copriranno interventi già inseriti nella perimetrazione del piano di assetto idrogeologico (Pai) e per la cui realizzazione è già insediata un struttura commissariale che provvederà ad attuarli. «Avevamo ed abbiamo tutto - spiega Amati - luoghi, opere, priorità concertate con la Protezione civile nazionale e struttura di attuazione degli interventi, ciò che fino ad oggi ci mancava erano i soldi, che ci saranno accreditati, sulla base dell’accordo, nella prossima seduta del Comitato interministeriale per la programmazione economica. Saluto con soddisfazione l’intesa raggiunta, ma non riesco a gioire perché conosco a fondo i problemi degli interventi salvavita di cui avremmo bisogno e che con questa somma, sia pur ingente, non riusciremo a coprire nella sua complessità. Servirebbero almeno dieci accordi di questo tipo, da sottoscrivere senza le lungaggini dei procedimenti amministrativi italiani, per coprire l’intero fabbisogno, e così scorrere ulteriormente l’elenco del rischio, che ci è noto alla quasi perfezione grazie allo straordinario lavoro che quotidianamente compiono l’ufficio difesa del suolo della Regione e l’Autorità di bacino della Puglia». 

La lotta al dissesto idrogeologico e la riqualificazione del territorio sono priorità che le tragedie degli ultimi tempi riportano periodicamente agli onori della cronaca. «Qualcuno mi ha detto – commenta a questo proposito Amati - che bisogna accontentarsi di ciò che i tempi ti offrono ed io sono contento, ma non posso far finta di non sapere che sino a quando l’argomento non entrerà nella nuova agenda delle priorità che i moderni hanno l’obbligo di scrivere, ancora troppi soccorsi rischiamo di essere chiamati ad offrire » . Vendola ha poi incontrato il ministro Francesco Profumo, sul bando Pon ricerca su società dell’informazione e ambiente.
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