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MARSICO NUOVO (PZ) - Dal prossimo mese di maggio una parte del borgo antico di Marsico Nuovo diventa albergo. Si parte con 60 posti letto, ricavati in 13 abitazioni di proprietà privata, adeguati a camere d’albergo con il contributo del Comune dopo aver risposto ad un bando pubblico finalizzato a potenziare l’offerta turistica della cittadina arroccata sulla collina più alta della Val d’Agri, in un contesto naturale perfettamente integrato con la presenza delle strutture di estrazione del petrolio. È vero che gli alberghi diffusi sono presenti un po’ dappertutto. Però dietro questa iniziativa c’è una storia tutta da raccontare, che oltre l’ambientazione, lo scenario di uno dei comprensori più belli della regione, ha come protagonisti due persone agli antipodi per formazione e per lavoro, ma con un interesse unico: valorizzare le ricchezze naturali, storiche e artistiche della Basilicata, il sindaco di Marsico Nuovo, Domenico Vita e il presidente di AllegroItalia hotel&resort, una delle poche compagnie alberghiere italiane, Piergiorgio Mangialardi. Vita vuole raggiungere un traguardo che lo ossessiona da quando fa politica: fare entrare la sua cittadina nei flussi turistici che portano stranieri al Sud.

Vedere la sua cittadina riempirsi di viaggiatori, per Vita è un sogno che adesso si trasformerà in realtà. Mangialardi, originario di Bari ma professionalmente con base a Milano, ma poi rivelerà che il padre è nato in questo piccolo centro, vuole fare qualcosa in una regione «pulita e libera». Ma a scoprire la cittadina lucana sarà Michele Esposto, uno dei massimi esperti di recupero dei borghi antichi. È con Esposto che il sindaco di Marsico Nuovo ricomincia a sperare di trasformare in realtà il suo sogno, oltre che utilizzare le costruzioni restaurate dopo il terremoto del 1990 e svuotate per effetto del «flusso emigratorio che sembra l’unica attività fiorente da queste parti» dice Vita, e trasformarle in strutture ricettive per turisti. Si parte con un bando pubblico per invitare i marsicani a restaurare e adeguare le proprie abitazioni in strutture alberghiere con contributi comunali che arrivano al 60% della spesa e un tetto massimo di 12.000 euro. Una speciale commissione formata da tecnici, ne seleziona 13, che adesso formano il nucleo centrale dell’albergo diffuso che entrerà in attività la prossima primavera.

Segue il bando per individuare il gestore di questo nuovo albergo e, cioè, AllegroItalia, che possiede alberghi presenti in Italia e all’estero e che gestirà con la formula «condotel», un sistema americano che permette di utilizzare come albergo abitazioni e suite dislocate nelle vie del centro storico del paese, esperienza già avviata a Milano da Mangialardi con una struttura situata nel quadrilatero della moda con al centro la famosissima via Montenapoleone. Il contratto, firmato il 21 dicembre, avrà una durata di 9 anni, mentre è in fase di definizione la remunerazione che spetterà ai privati che hanno messo a disposizione gli immobili.

«È una scommessa: è difficile prevedere quale sarà il risultato – dice il sindaco Vita –. Anche se siamo convinti che AllegroItalia (anche per motivi affettivi) è l’operatore giusto per sostenere il nostro impegno nelle iniziative di valorizzazione delle attività turistiche di Marsico e della Val d’Agri. Per raggiungere questi obbiettivi abbiamo bisogno della collaborazione della comunità marsicana che dovrà essere educata ad accogliere i turisti, e prevediamo che ci vorranno nuove figure professionali per proporre una ricettività di alto livello». «Stiamo già cercando le persone, che vivono in Val d’Agri, da assumere per gestire l’albergo», aggiunge Mangialardi.

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