Diciassette posizioni sono state stralciate ed è stata chiesta la proroga delle indagini. Tra questi alcuni dei "colletti bianchi" indagati nel fascicolo della pm Elisabetta Pugliese: i tre avvocati baresi Gianni Di Cagno, Onofrio Sisto e Giacomo Porcelli, il notaio Francesco Mazza, l’ex vicesindaco e l'ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Valenzano, e i sei direttori di banca che – secondo l’accusa – rappresentavano la "copertura" del bancarottiere Michele Labellarte, presunto riciclatore delle casse del clan Parisi-Stramaglia, morto a settembre scorso.
Per altri cinque indagati è stato chiesto il giudizio immediato.
L’inchiesta è quella che ha portato il 30 novembre scorso all’arresto di 83 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentativo di omicidio, traffico internazionale di stupefacenti, usura, turbativa d’asta e riciclaggio, e al sequestro di beni per 220 milioni di euro.
















