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Operazione "Domino" Pm antimafia barese chiede giudizio per 104

Operazione "Domino" Pm antimafia barese chiede giudizio per 104

 
Operazione "Domino" Pm antimafia barese chiede giudizio per 104

Lunedì 31 Maggio 2010, 20:25

02 Febbraio 2016, 21:52

BARI - La pm antimafia della Procura di Bari, Elisabetta Pugliese, ha chiesto il rinvio a giudizio per 104 dei 132 indagati nell’inchiesta "Domino". Rischiano il processo anche i boss baresi Savinuccio Parisi (nella foto; ndr) e Antonio Di Cosola, ritenuti a capo della complessa organizzazione criminale accusata di riciclare i soldi derivanti da spaccio di droga, usura e rapine ai tir, in società (come "Sport & More", leader nel commercio di articoli sportivi, o l’agenzia di scommesse con sede a Londra "Paradise Bet") e in appalti milionari (per la costruzione per esempio di un nuovo campus universitario a Valenzano) con la complicità – secondo l’accusa – di professionisti e amministratori pubblici. 

Diciassette posizioni sono state stralciate ed è stata chiesta la proroga delle indagini. Tra questi alcuni dei "colletti bianchi" indagati nel fascicolo della pm Elisabetta Pugliese: i tre avvocati baresi Gianni Di Cagno, Onofrio Sisto e Giacomo Porcelli, il notaio Francesco Mazza, l’ex vicesindaco e l'ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Valenzano, e i sei direttori di banca che – secondo l’accusa – rappresentavano la "copertura" del bancarottiere Michele Labellarte, presunto riciclatore delle casse del clan Parisi-Stramaglia, morto a settembre scorso. 

Per altri cinque indagati è stato chiesto il giudizio immediato. 

L’inchiesta è quella che ha portato il 30 novembre scorso all’arresto di 83 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentativo di omicidio, traffico internazionale di stupefacenti, usura, turbativa d’asta e riciclaggio, e al sequestro di beni per 220 milioni di euro.
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