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In Puglia e Basilicata

VERSO LE ELEZIONI

Il ministro Orlando a Matera: «Ci aspettano mesi difficili»

Il ministro Orlando a Matera: «Ci aspettano mesi difficili»

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando

Il capo del dicastero sulle politiche del lavoro: «Bisogna proteggere le professionalità»

06 Settembre 2022

Redazione online

«Tornare indietro, sfilarsi da una posizione europea non solo sarebbe sbagliato ma creerebbe più problemi di quelli che potrebbe risolvere». Così, a Matera, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla situazione delle sanzioni alla Russia. 

In campagna elettorale, ogni argomento viene trattato dai candidati. E' così anche per Orlando che sul tema energia dice: «Al momento i segnali sono tenui: però è chiaro che tanto l’andamento della cassa integrazione quanto i gridi d’allarme che ci arrivano da alcune filiere ci dicono che i prossimi mesi saranno molto difficili. Per questo abbiamo bisogno di strumenti che ci aiutino a proteggere il lavoro». Il ministro del Lavoro sulle elezioni: «L'aumento, nei sondaggi, degli indecisi sul voto per le elezioni politiche del 25 settembre «è il segno del fatto che si riapre una riflessione: un esito che era scontato, vede invece persone che riconsiderano le loro scelte. Questo significa che in questi 15 giorni noi dobbiamo provare a parlare a tutti e partire soprattutto dai problemi principali del Paese: il caro bollette, i salari, la difesa del lavoro, la lotta alle diseguaglianze».

Sull'ex membro del Governo Carlo Calenda Orlando dice che «ha individuato nel Pd qui e in tutto il Paese il bersaglio principale, forse anche perché si candida a svolgere un ruolo di garanzia nei confronti dell’eventuale vittoria del centrodestra e ad accodarsi a un Governo con il centrodestra».

«Io credo che le risposte si debbano chiedere a un Governo in carica e non a un Governo che si trova di fronte all’ordinaria amministrazione». Così, a Potenza, il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando (Pd), ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla situazione dell’indotto dello stabilimento Stellantis di Melfi (Potenza). Da alcune settimane sono in corso iniziative di proteste promosse dai sindacati, preoccupati per il futuro dei lavoratori dell’area industriale di San Nicola.
Secondo Orlando, «la partita compete a chi vincerà le elezioni. Certo: non avere non avere un Governo in carica oggi rischia di essere un elemento di fragilità del nostro sistema su molti fronti, prima di tutto sul costo dell’energia, ma anche sui grandi cambiamenti. Chi ha fatto cadere il Governo - ha continuato - si è assunto anche la responsabilità di avere un Paese più debole in un passaggio importante come questo».
«La trasformazione produttiva, con l’auto elettrica - ha aggiunto Orlando - può consentire anche altri tipi di produzione: si può lavorare su alcuni percorsi di conversione e si può riportare qui produzioni che, nel corso degli anni, lungo la filiera, sono state spostate in altri Paesi. Oggi è meno conveniente produrre lontano, la contingenza attuale dell’aumento del costo dell’energia, e quindi dei trasporti, potrebbe iniziare a riflettere su come riportare in Italia, avendo manodopera qualificata, produzioni tradizionali, anche grazie ai Distretti dell’automotive»

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