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In Puglia e Basilicata

Il caso

De Benedictis, chiesti 12 anni per ex gip Bari e 65mila euro di multa: confermata condanna

Corruzione, arrestato gip di Bari Giuseppe De Benedictis e avvocato penalista

L'accusa ha chiesto 12 anni e 8 mesi (e 78mila euro di multa) per l’imprenditore agricolo Antonio Tannoia, nella cui masseria fu trovato l’arsenale e ha prestato il consenso per il patteggiamento a 5 anni del caporal maggiore dell’esercito Antonio Serafino

28 Giugno 2022

Redazione online

LECCE - La Procura di Lecce ha chiesto la condanna a 12 anni di reclusione e 64.800 euro di multa per l’ex gip di Bari, Giuseppe De Benedictis, nel processo con il rito abbreviato davanti al gup Laura Liguori in cui tre persone sono accusate a vario titolo di detenzione di armi comuni e da guerra. L’accusa, rappresentata dal pm Alessandro Prontera, ha chiesto invece 12 anni e 8 mesi (e 78mila euro di multa) per l’imprenditore agricolo Antonio Tannoia, nella cui masseria fu trovato l’arsenale, e ha prestato il consenso per il patteggiamento a 5 anni del caporal maggiore dell’esercito Antonio Serafino. La sentenza è prevista nel pomeriggio, dopo l’arringa dei difensori degli imputati. De Benedictis è stato già condannato, sempre a Lecce, a 9 anni e 8 mesi per corruzione in atti giudiziari.

CONFERMATA CONDANNA A 12 ANNI

Il gup di Lecce, Laura Liguori, ha condannato a 12 anni e 8 mesi di reclusione l’ex gip Giuseppe De Benedictis e l’imprenditore agricolo Antonio Tannoia (difeso dall’avvocato Mario Malcangi) per detenzione di armi comuni e da guerra  e del relativo munizionamento e di ricettazione. Il gup, al termine di un processo con rito abbreviato, ha confermato il patteggiamento a 5 anni di reclusione per il caporalmaggiore dell’esercito Antonio Serafino (difeso dagli avvocati Viola Messa e Antonio La Scala). Entro 48 ore il gup si pronuncerà sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari presentata dalla difesa di Serafino.

IL COMMENTO DELLA DIFESA

«Questa difesa non è adusa a commentare le sentenze fuori dalle aule di giustizia, ritenendo che le decisioni dei giudici vadano impugnate nelle sedi competenti, ma non può esimersi dall’evidenziare la assoluta illogicità e irrazionalità di questa sentenza». Lo dichiarano gli avvocati Saverio Ingraffia e Gianfranco Schirone, difensori dell’ex gip di Bari Giuseppe De Benedictis, condannato oggi dal gup del Tribunale di Lecce alla pena di 12 anni e 8 mesi di reclusione per la detenzione di un arsenale con armi anche da guerra.
I difensori ritengono la condanna «illogica e irrazionale, tenuto conto - spiegano - che lo stesso giudice ha avallato un patteggiamento a 5 anni di reclusione per un co-imputato persino gravato da un capo di imputazione in più».

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