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In Puglia e Basilicata

I dati

Pornografia e pedofilia sul web, anche in Puglia aumentano vittime e «orchi»

Pornografia e pedofilia sul web, anche in Puglia aumentano vittime e «orchi»

I numeri di una piaga dilagante: nella nostra regione 25 minori adescati sui social nel 2021. Salgono del 50% i casi trattati dalla Polizia postale. L’età più colpita è tra i 10 e i 13 anni

28 Giugno 2022

Gianpaolo Balsamo

BARI - L’ultimo increscioso fatto di cronaca risale allo scorso 24 giugno quando un 51enne fu arrestato ad Altamura, nel Barese, perché avrebbe abusato sessualmente di una ragazza minorenne «conosciuta nell'ambito di rapporti inter- familiari e avrebbe prodotto ed occultato materiale pedopornografico». Lo scorso mese di febbraio, invece, nell’ambito di un’operazione denominata «Revelatum», la Polizia di Bari e Foggia arrestò altre 8 persone e ne denunciò 59 per detenzione, cessione e divulgazione di materiale pedopornografico.

Questi episodi, è bene evidenziare, rappresentano purtroppo solo la punta dell’iceberg di un fenomeno sommerso che fatica a venire alla luce.

In Puglia, nel 2021, sono stati 25 i minori pugliesi adescati su social network, giochi online e app di messaggistica. Per pedofilia sono state denunciate 53 persone, 9 sono state sottoposte a misure cautelari, 66 sono state le perquisizioni eseguite e 1325 i siti web monitorati nell’ambito di attività di prevenzione a contrasto alla pedopornografia. Nei primi mesi del del 2022, purtroppo, si sta assistendo a un ulteriore incremento del numero degli arrestati rispetto allo stesso periodo del 2021.

In Basilicata sono state 7 le persone denunciate per reati di pedopornografia dagli agenti del Compartimento della Basilicata della Polizia postale e delle comunicazioni, che, in totale, ha trattato 13 casi.

A livello nazionale, secondo i dati riportati nel dossier «L'abuso sessuale online in danno dei minori» a cura del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio di Polizia postale e delle comunicazioni con la collaborazione di Save the Children, sono stati 5.316 i casi pedopornografia trattati dalla Polizia postale, con un incremento del 47% rispetto all'anno precedente.

Numeri che fanno rabbrividire e che, ieri, hanno costituito il punto di partenza di un convegno, organizzato presso l’Università degli studi di Bari dal sindacato di Polizia Coisp (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle Forze di Polizia) dedicato, come momento formativo degli operatori della forze dell’ordine, al tema degli «Abusi sui minori: la pedofilia».

«La pedofilia è una minaccia costante all’integrità di bambini e ragazzi che oggi travalica il mondo reale e si diffonde anche online - ha detto il questore di Bari, Giuseppe Bisogno -. Come Polizia di Stato possiamo contare sui nostri professionisti della Polizia postale e delle comunicazioni costantemente impegnati sul fronte, innanzitutto repressivo, nella protezione delle piccole vittime di un crimine aberrante e vergognoso».

«Per contrastare ogni forma di abuso sui minori un primo passo importante è prendere coscienza e consapevolezza di quanto sia una realtà drammatica che tocca la nostra società, che purtroppo la violenza avviene all’interno delle comunità nelle quali viviamo e all’interno delle famiglie che la popolano e che non esiste un luogo che possa definirsi a rischio zero. Questo primo passo è essenziale per spingere la comunità di adulti, che hanno la responsabilità e l’incarico di proteggere i minori (genitori, insegnanti, educatori, professionisti della cura, ecc) a mettere in piedi dei sistemi di prevenzione e tutela dei più piccoli. Probabilmente quando si verificano certi episodi - ha aggiunto il rettore dell’Università di Bari, Stefano Bronzini - abbiamo sbagliato un momento prima».

Durante il convegno, al quale sono intervenuti anche il dirigente della Squadra mobile della Questura di bari, Filippo Portoghese, il dirigente facente funzione del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Puglia, Andrea Carnimeo, Ignazio Grattagliano, professore di criminologia clinica e psicopatologia forense, Mariella Bonghi, legale dell’associazione «La caramella buona», Biagio Solarino, docente di medicina legale e il criminologo clinico, Giuseppe Galante, il fenomeno degli abusi sessuali sui bambini, nelle diverse forme in cui si manifestano, è stato trattato in maniera interdisciplinare con approcci di tipo psico-sociologico, criminologico e giuridico.

«L’incontro organizzato dal Coisp - ha spiegato Vito Ferrara, segretario provinciale del Coisp, supportato dal segretario regionale, Uccio Persia - scaturisce dall’intento di formare e informare gli operatori delle forze dell’ordine su un tema così scottante come quello degli abusi sui minori. La complessità di questa minaccia impone continui sforzi di adeguamento e una sinergia costante, sia con i collaterali organismi esteri di polizia che con il mondo dell'associazionismo attivo per la tutela dei minori, in un'ottica di sistema in cui la prevenzione integra l'opera repressiva che con grande assiduità e impegno gli operatori della Polizia postale e delle comunicazioni portano avanti ogni giorno».

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