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Puglia, zona gialla «anticipata»: già ieri folla e assembramenti

Bar e negozi pieni di gente, ma l'allentamento scatta dalla mezzanotte di lunedì 10 maggio

Puglia, zona gialla «anticipata»: già ieri folla e assembramenti

foto Luca Turi (archivio)

Ufficialmente la Puglia tornerà in zona gialla da domani. In realtà, complice un piacevole clima primaverile, ieri c'è stato un robusto «aperitivo» di ciò che sarà. Molta gente per strada, code davanti a negozi e bar. Comitive di giovanissimi in giro, famiglie impegnate in piacevoli passeggiate. Dal lungomare di Bari (per il secondo anno di fila, annullata la tradizionale festa in onore del patrono della città, San Nicola) a Lecce strade affollate e distanziamenti sottoposti a durissima prova.
E' in questo clima, dunque che la Regione, dopo oltre due mesi saltellante tra zona rossa e arancione, assaporerà ancora una volta le vecchie «libertà» che la zona «gialla» concede e che quasi avevamo un po' tutti dimenticato. Del resto, i dati epidemiologici sono dalla parte dell’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco. Tutti in miglioramento, gli unici indicatori ancora negativi sono quelli relativi all’occupazione dei posti letto negli ospedali. Ma l'assessore avverte: «Dovremo continuare a mantenere tutte le cautele, evitando gli assembramenti che in ogni caso restano vietati, igienizzando le mani, usando le mascherine e mantenendo la distanza in ogni luogo, aperto o chiuso che sia. La circolazione del virus resta alta e la pressione sulle strutture sanitarie è ancora pesante. Non dobbiamo sprecare l’opportunità di tornare al più presto alla normalità».
Del resto, in agguato ci sono pericolose varianti del maledetto virus. In Puglia, i casi confermati dalle indagini di laboratorio di variante indiana del Covid-19 sono cinque e sono distribuiti tra Lecce e Nardò. Ci sono, però, altri contagi sospetti su cui si è ancora in attesa dei risultati degli accertamenti: complessivamente sarebbero almeno altri 11 i casi sui quali però sono in corso le verifiche dell’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata e del Policlinico di Bari, i due centri di riferimento per il sequenziamento.

Ma torniamo alla vigilia delle riaperture. Proprio ieri, per salvare la stagione estiva, Regione Puglia e imprenditori del settore dell’intrattenimento hanno predisposto dei protocolli sanitari che verranno provati prima dell’inizio dell’estate attraverso dei «test pilota», cioè serate create ad hoc per verificare l’efficacia delle misure di sicurezza. Gli eventi - dai concerti agli spettacoli - dovranno tenersi all’aperto, saranno effettuati tamponi rapidi prima dell’ingresso, i biglietti saranno acquistabili solo online, prevista la misurazione della temperatura corporea, uso obbligatorio di mascherine: sono alcune delle misure previste.
Altro settore in difficoltà e che punta moltissimo sulle riaperture, come è noto, è quello della ristorazione. A Bari il Comune per venire incontro al settore, ha adottato un provvedimento che consente a bar e ristoranti che non hanno spazi all’esterno di poter posizionare tavolini in strada. «Una situazione di emergenza, come quella che stiamo vivendo ormai da più di un anno, richiede soluzioni di emergenza», ha commentato il sindaco nonché presidente Anci, Antonio Decaro. «Si tratta di una deroga sperimentale - spiega il sindaco - ma necessaria a garantire a tutte le attività economiche, che ricordiamo sono chiuse da oltre due mesi, di riaprire e tornare pian piano a lavorare. Questa situazione di restrizione che ha comportato una crisi economica senza precedenti, rischia di far chiudere definitivamente alcune attività economiche, ormai allo stremo». Tutti siamo chiamati a fare uno sforzo per garantire a tutte le attività di poter riaprire» continua Decaro, spiegando che «si tratta di una soluzione assolutamente temporanea con la speranza che presto le misure restrittive si allentino ulteriormente, a fronte di un nuovo calo dei contagi, e che si possa tornare a lavorare e a vivere in regimi di normalità. Il mio - conclude - è un appello alla nostra comunità: questo è il momento di mostrarci uniti e solidali nei confronti di chi ha perso di più e oggi ha bisogno di tutto il nostro aiuto per potersi rialzare».

Il trend dei contagi Covid fa ben sperare, anche ieri sono in lieve calo. Su 11.686 tamponi, infatti, sono stati rilevati 870 casi positivi: 221 in provincia di Bari, 95 in provincia di Brindisi, 100 nella provincia Bat, 163 in provincia di Foggia, 172 in provincia di Lecce, 117 in provincia di Taranto, 3 casi di residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito. Ieri i nuovi casi erano 877 su 11.893 tamponi.
Registrati infine 20 decessi: 4 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 3 in provincia Bat, 6 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Taranto. In tutto hanno perso la vita 6.057 persone. Sono 190.368 i pazienti guariti mentre ieri erano 188.680 (+1.688); i casi attualmente positivi sono 44.637 (-838); i pazienti ricoverati 1.685 (-29). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza è di 241.062.

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