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Puglia e Basilicata, boom di pacchi spediti: picco a Potenza, +135%

Puglia e Basilicata, boom di pacchi spediti: picco a Potenza, +135%

Puglia e Basilicata, boom di pacchi spediti: picco a Potenza, +135%

 
Marisa Ingrosso

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Marisa Ingrosso

Puglia e Basilicata, boom di pacchi spediti: picco a Potenza, +135%

In Puglia incremento medio dei volumi del 17,6%, con la punta massima a Foggia del +132%

Sabato 09 Gennaio 2021, 13:03

Per le Feste, «boom» di pacchi in Puglia e Basilicata.
Come anticipato nella prima inchiesta che abbiamo dedicato a questo tema (pubblicata il 3 gennaio scorso; ndr), nemmeno la pandemia ha fermato la generosità dei pugliesi e dei lucani. Tappati in casa a causa delle limitazioni anti-pandemia, hanno fatto di necessità virtù e, un po’ come si faceva negli anni Sessanta, hanno affidato agli spedizionieri i loro pacchi dono. E se è vero che ogni anno, sotto le Feste, cresce il numero dei colli in transito, con conseguenti disagi e disservizi, è pur vero che quest’anno, proprio a causa del Covid, la crescita è stata fragorosa, praticamente incontrollabile, a due cifre e anche oltre. Addirittura, secondo Poste italiane, tra i colossi nazionali del settore, «confrontando dicembre 2020 con dicembre 2019 abbiamo registrato in Puglia un incremento medio dei volumi prodotto pacchi del 17,6%, con un picco a Foggia del +132%». Cifre ancora più ragguardevoli per i lucani. «Per la Basilicata - spiegano da Poste italiane - nello stesso confronto abbiamo registrato nelle provincie di Matera un +112% e Potenza un +135%».

Per altro, proprio per agevolare gli italiani che volevano spedire i loro doni ma non volevano/potevano mettersi in coda all’ufficio postale, nel mese di dicembre l’operatore fa notare di essersi attrezzato con un nuovo servizio denominato «Poste Delivery Web», che tradotto suonerebbe «Poste Recapito Web». «Il servizio - spiegano - consente di spedire comodamente dal PC e dallo smartphone, pacchi fino a 30 kg di peso e 220 cm come somma delle tre dimensioni, con una consegna prevista in Italia da 1 a 3 giorni lavorativi successivi a quello di spedizione con il servizio veloce ed entro 4 giorni lavorativi con la spedizione standard». E pare che in molti abbiano preferito non uscire di casa e fare le proprie spedizioni attraverso il sito https://postedeliveryweb.poste.it o tramite la l’App «Ufficio Postale». Poste, però, al momento non è in grado di elaborare una cifra precisa. Spiegano, comunque, che «per le spedizioni dirette in Italia il cliente» poteva anche «evitare di stampare la lettera di vettura, è sufficiente mostrare all’operatore degli Uffici Postali o dei Punto Poste abilitati il Codice 2D generato al termine dell’acquisto» e - aggiungono - «è possibile inoltre scegliere il ritiro “paperless” (che tradotto sarebbe «senza carta»; ndr) a domicilio senza costi aggiuntivi, in questo caso la lettera di vettura sarà stampata e consegnata direttamente dal corriere di Poste Italiane incaricato del ritiro gratuito all’indirizzo indicato».

L’utente può controllare anche questo tipo di spedizioni dalla partenza fino all’arrivo a destinazione, «con aggiornamenti gratuiti sullo stato dell’invio con e-mail o sms».
Questa dematerializzazione delle spedizioni, stando a fonti di Poste italiane, risponde a una sempre più marcata propensione dei consumatori a un sistema di acquisto via web. In altre parole, l’e-commerce si sta strutturando come modalità per fare compere. Stando a una prima ricognizione dei dati, pare che questo «shopping via web» abbia anche conquistato gli ultra-sessantacinquenni che, restii in un primo tempo, dopo mesi di «lockdown» hanno superato le proprie resistenze. Volenti o nolenti, si sono applicati e oggi sono totalmente in grado di muoversi con il proprio «carrello digitale».

Certo, come si diceva, non mancano i disagi con pacchi non consegnati o rimasti all’incaglio, per imperscrutabili ragioni. Ieri per esempio, sui canali social delle segnalazioni c’era, tra gli altri, un utente che ha lanciato il suo accorato SOS: «Spedizione BLOCCATA da giorno 23/12/2021 presso il centro scambi internazionali Milano! Il destinatario vuole OVVIAMENTE i soldi indietro! PER FAVORE AIUTATEMI!».
Le Associazioni dei consumatori, in proposito, ricordano che in caso di ritardo nella consegna l’utente può esercitare il diritto di ripensamento entro 14 giorni, restituire il prodotto acquistato ed ottenere il rimborso di quanto speso. Se l’acquisto è stato fatto con carta di credito, si può far annullare la transazione contestata. Se c’è un danno si può chiedere ristoro. E, infine, se non si è soddisfatti o non si ha risposta, entro 45 giorni, il consumatore può avere accesso gratuitamente alla procedura di conciliazione.

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