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Puglia, virus sull'altalena: altri 143 contagi, sfiorati 2mila casi. Crescono i guariti (57). 19 morti (11 nel Barese)

Totale positivi a quota 1.946. Dati pressocchè stabili rispetto ai tamponi eseguiti. Le fasce di età delle vittime. Ricoveri al di sotto del 50% dei contagiati

Coronavirus Puglia

Prima del vero e proprio calo bisognerà attendere forse la prossima settimana, per ora dobbiamo continuare ad accontentarci di questi dati pressocchè stabili al di là di aumenti o riduzioni di numeri condizionati dalla platea di tamponi. Dopo i 91 nuovi casi di ieri, e i 161 del giorno prima (dati tarati su una base del 10% dei campioni eseguiti) oggi il bollettino della Regione registra 143 nuovi positivi al COVID 19 portando a 1.946 il numero totale degli infetti. Ma per il secondo giorno consecutivo, schizza il numero dei morti con altri 19 decessi, gli stessi registrati ieri che portano a 129 il numero delle vittime in tutta la regione. A consolare è il dato dei guariti che dai 39 di ieri oggi passa ai 57 di oggi con 18 persone uscite dal tunnel.

L'analisi dei dati in qualche modo confermano che da alcuni giorni, dopo aver superato la curva esponenziale, stiamo ormai a cavallo del cosiddetto picco. Un aumento costante che porta a una orizzontalizzazione del dato che però non ha incontrato ancora il punto di discesa e il raggiungimento del punto zero che sembrerebbe comunque lontano da quello ipotizzato del 9 aprile. Motivo per cui è assolutamente necessario confermare le misure di distanziamento sociale.

La Provincia di Bari, con i 39 nuovi casi registrati oggi, è la provincia con il numero assoluto di maggiori contagiati (655), ma il Foggiano resta la provincia più colpita in rapporto alla popolazione: 490 positivi. La restante parte dei nuovi 143 contagiati del bollettino di oggi sono distribuiti 5 nella provincia Bat, 27 nel Brindisino, 33 nel Foggiano, 18 nella provincia di Lecce e 22 in quella di Taranto; uno quello fuori regione.

(La somma dei dati per provincia è superiore di 2 casi perché include le schede non ancora attribuite per provincia e che sono state nel frattempo assegnate).

IL NODO TAMPONI - A oggi la Regione ha eseguito dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 15.209 test con un numero di positivi che si attesta intorno al 12/13% questo significa «quasi il 90% di negativi» ha spiegato il prof. Luigi Lopalco, coordinatore emergenze epidemiologiche della Regione Puglia ritenendola «una percentuale particolarmente favorevole» e considerando i numeri forniti «molto vicini alla realtà del sistema di sorveglianza». Sul tema dei tamponi, nei giorni scorsi, era intervenuto l'Ordine dei medici sollecitando un maggior numero di test soprattutto agli asintomatici o comunque a una platea diversa da quella attualmente esaminata che è prevalentemente sintomatica e con sintomi evidenti. 

I GUARITI - Continua lentamente ad aumentare anche il numero dei guariti (e dei negativizzati): la dimissione dal Miulli di Acquaviva di due pazienti, di 61 e 71 anni, che hanno trascorso circa due settimane di ricovero vivendo quotidianamente questo dramma che li teneva lontani dai familiari, si è trasformata in una vera e propria festa. Tant'è che uno dei due dimessi ha fatto una vera e propria uscita da star dall'ospedale ecclesiastico di Acquaviva - che ha dedicato una struttura autonoma per i pazienti Covide - salutato da personale sanitario con applauso e un rito festoso. Il numero dei guariti, come detto, è passato a 57.

L'ANALISI DEI DECESSI PER ETA' E PROVINCIA - Purroppo continua a crescere il numero delle vittime che oggi ha toccato quota 129 con gli altri 19 decessi: 11 in Provincia di Bari, 1 in Provincia di Brindisi, 2 in Provincia di Foggia, 5 in Provincia di Lecce. Ieri altre 19 vittime: 9 in provincia di Foggia (77, 66, 89, 74, 69, 93, 84, 69, 63 anni), 4 in provincia di Bari (90, 87, 67, 78 anni) , 3 in provincia di Lecce (97, 93, 86 anni), 2 in provincia di Brindisi (83 e 87 anni) e 1 in provincia di Taranto (40 anni). La provincia di Foggia è la più martoriata come numero di vittime (48), seguita da Bari (35).

La fascia di età dei decessi è concentrata pur sempre per la maggior parte nella fascia over 70, ma con il passare dei giorni crescono anche le vittime più giovani di età. In base al bollettino epidemiologico della Regione, 3 casi sono ricompresi nella fascia di età 30-39 anni, altri 4 in quella successiva da 40 a 49 anni, 5 nella fascia 50-59 anni, per poi passare ai 20 della fascia di eta tra 60 e 69 anni. Seguono i 31 tra 70 e 79 anni, 43 tra 80 e 89 anni, e 23 oltre i 90 anni. L'indice di letalità si attesta intorno al 6,6%.

TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE SOTTO IL 40% - Per quanto riguarda i ricoveri, i dati della Regione evidenziano un trend in qualche modo favorevole considerato che la fascia di ospedalizzazione è ridotta al di sotto del 50% delle previsioni. A fronte di 1.946 positivi, in ospedale ci sono 744 persone, e circa 120-130 sono in terapia intensiva. Dati che non allarmano per ora la Regione - che comunque ha preparato il piano bis tarato su 3.500 contagiati e dunque una dotazione di ulteriori 500 posti letti rispetto ai 1.000 sinora preventivati. Tuttavia per poter attivare le terapia intensive servono prima di tutto i ventilatori polmonari (che arrivano con il contagocce) e il personale dato quest'ultimo che limita per ora l'operatività ad un solo piano del Dea di Lecce. Ad oggi, il tasso di ospedalizzazione è inferiore al 40%.

LA REGIONE RIVEDE IL PIANO D'EMERGENZA PER 3.500 CONTAGIATI - Intanto la Regione ha rimodulato il suo piano di emergenza tarandolo su 3mila e 500 contagi rispetto ai 2mila di due settimane fa (con una previsione di mille ricoveri). Una precauzione, secondo gli esperti, in vista di questa curva c.d. plateau che pur non facendo registrare crescita esponenziale continua a seguire un andamento costante anche se per una prima discesa forse bisognerà attendere la prossima settimana. Gli ospedali Covid in «prima linea» nell’emergenza coronavirus sono diventati 11: all’iniziale rete di nove si sono aggiunti gli ospedali di Galatina (Lecce) e Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia).

I posti di terapia intensiva passano da 173 a 344 (saranno attivati man mano che arriveranno le attrezzature, tra cui i ventilatori polmonari); quelli di pneumologia da 186 a 564 posti letto; quelli di malattie infettive da 352 a 709 unità. A questi si aggiungono 493 posti letto post acuzie per quei pazienti guariti, complessivamente quindi i posti letto sono 2.143.

Completano la «rete Covid» gli ospedali Policlinico di Bari, il Riuniti di Foggia, Perrino di Brindisi, Moscati di Taranto, Fazzi di Lecce e l’ospedale di Bisceglie, per quanto riguarda i pubblici; l’ecclesiastico è il Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari), i privati che hanno aderito all’appello della Regione sono Villa Lucia di Conversano (Bari) e Anthea Hospital, sempre a Bari, e ora anche Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo.  Gli ospedali «No Covid», invece, sono 24 pubblici e 22 privati, in tutto quindi 46. 

ALLARME IN RSA E CASE DI CURA: Resta l'emergenza in Rsa e case di riposo. Dal Salento alla Capitanata è un'epidemia inarrestabile. A Troia (Fg) molti contagi nella residenza San Raffaele, dove almeno 22 persone tra ospiti e operatori hanno contratto il virus. Idem a Bovino con decine di contagiati. Nel Barese contagi nella casa di riposo Don Guanella, del capoluogo: un 85enne che poi è stato trasferito in ospedale, è perfino deceduto, altri anziani sono stati contagiati, e tra i casi anche il direttore e il medico della struttura. Ed è notizia delle ultime ore di un 'focolaio' anche a Noicattaro (Ba), nel centro per anziani e disabili Nuova Fenice: 25 contagiati, già isolati. Scendendo lungo la regione, a Ceglie Messapica (Br) nella struttura riabilitativa San Raffaele ci sono alcuni contagi, tra cui 4 fisioterapisti. Ed è nota a tutti la situazione della struttura La Fontanella di Soleto (Le), con oltre 30 casi: la struttura è passata in mano alla Asl proprio per fronteggiare l'emergenza.

LA SITUAZIONE IN BASILICATA - In Basilicata i casi di coronavirus accertati sono 227 su un totale di 2.262 tamponi analizzati: finora il bilancio è di nove morti e di tre guariti. Sono alcuni dei dati resi noti dalla task force regionale nel quotidiano bollettino di aggiornamento diffuso stamani dall’ufficio stampa della Giunta lucana. Si 217 test, 206 sono risultati negativi e 11 positivi.

 

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