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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Stefano Bronzini è il nuovo rettore dell'Università di Bari

Con il 54,62% delle preferenze batte al ballottaggio il fisico Bellotti

Stefano Bronzini è il nuovo rettore dell'Università di Bari

BARI - Stefano Bronzini è il nuovo rettore dell'Università di Bari: con il 54,62% dei voti l'anglista, 60 anni, direttore del dipartimento di Lelia e già candidato nel 2013 alla carica di rettore, ha avuto la meglio sull’ordinario di Fisica applicata Roberto Bellotti, fermo al 43,56%.

Al ballottaggio finale del 4 e 5 luglio a cui ha votato l'81,78 per cento degli aventi diritto Bronzini, già in vantaggio nei primi tre turni di votazione, è riuscito a ottenere la maggioranza delle preferenze: succederà ad Antonio Uricchio, dimissionario pochi mesi prima della scadenza del mandato perché nominato nel direttivo dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Hanno votato in 2.539 tra docenti, ricercatori, studenti, dottorandi, personale tecnico e amministrativo. Bronzini resterà in carica fino al 2025.

La corsa, il 29 maggio, era partita a otto ma già dal primo turno Bronzini ha mantenuto il risultato migliore, che tuttavia non gli è bastato a superare la soglia della maggioranza assoluta prevista nelle prime tre votazioni.

LE PAROLE DEL NEORETTORE - «La prima sfida che ci aspetta è mettere su uno staff perché si lavori su 'Horizon 2021', che è un appuntamento che serve ai nostri studenti per entrare ancora meglio in Europa e per fare entrare le linee di ricerca nel nostro Ateneo». Stefano Bronzini, docente di letteratura inglese e direttore del dipartimento Lelia dell’Università di Bari, commenta a caldo la sua elezione a rettore dell’Ateneo barese per il sessennio 2019-2025, lanciando già i primi punti delle sue linee programmatiche.

Horizon Europe 2021-2027, la sfida per la quale «l'Università di Bari, che ne ha titolo, voglia e capacità- aveva annunciato nel suo programma per la candidatura - dovrà giocare un ruolo da protagonista» è il prossimo Programma Quadro Europeo che metterà a disposizione un budget di circa 100 miliardi di euro per la ricerca e l’innovazione.
«Io penso che adesso l’Università di Bari debba recuperare la sua serenità e la sua armonia per sfidare i prossimi appuntamenti» ha detto, ringraziando lo sfidante, il docente di Fisica applicata Roberto Bellotti, al quale ha fatto «i complimenti per il risultato».

«Bisognerà intervenire subito sulle questioni regolamentari e sullo Statuto, in linea con quanto si è cercato di fare negli ultimi anni» ha aggiunto Bronzini, evidenziando che «per gli studenti dovremo lavorare per migliorare i servizi, molte cose sono state fatte ma, anche prendendo le idee degli altri candidati rettori, credo che si possa migliorare ulteriormente».

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