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In Puglia e Basilicata

I dati 2018 alla Bit di Milano

Turismo, in Puglia +14% di stranieri
Le mete: Vieste «regina» di presenze
Bari è seconda ma prima per arrivi

scorcio marino, Gargano

Lecce al terzo posto per arrivi ma quinta per presenze. Germania e Francia restano in vetta alla classifica mentre il Regno Unito raggiunge il terzo posto superando la Svizzera

10 Febbraio 2019

Redazione on line

In Puglia arrivano più turisti stranieri che italiani, ma anche i numeri del 2018 sono in crescita. Vieste si conferma la principale destinazione del turismo balneare in Puglia con 1,9 milioni di presenze nel 2018. Bari, meta del turismo business e culturale, è al primo posto per numero di arrivi (445 mila) ma seconda per presenze (835 mila), segno che una parte si sposta. Stesso discorso per Lecce si classifica al terzo posto per gli arrivi (264 mila) ma al quinto per presenze (698 mila). Sono alcuni dei dati snocciolati in occasione della Bit, la Borsa internazionale del turismo a Milano, dove la Regione Puglia è presente con un'area di circa 300 metri che ospita 61 espositori pugliesi e più di 80 attività turistiche esperenziali.

Uno dei dati elaborati dall'Osservatorio turistico regionale fa emergere che dei complessivi 4 milioni di arrivi e 15,1 milioni di presenze del 2018, il turismo internazionale che rappresenta un quarto degli arrivi registrando performance ancora positive: il tasso d’internazionalizzazione ha guadagnato due punti percentuali in un solo anno giungendo al 25,6% per gli arrivi e al 23,4% per le presenze.

Germania e Francia restano in vetta alla classifica mentre il Regno Unito raggiunge il terzo posto superando la Svizzera. Al quinto posto del ranking regionale per numerosità dei pernottamenti si collocano i Paesi Bassi che surclassano il Belgio che passa in sesta posizione. Stazionari al settimo posto gli Stati Uniti d’America mentre l’ottavo viene occupato dalla Polonia che supera l’Austria. La Spagna si conferma anche nel 2018 al decimo posto e registra una crescita rispetto all’anno precedente del +34,5% dei pernottamenti.

Per quanto riguarda il turismo italiano, il dato positivo dell'internazionalizzazione è in parte "bruciato" dalla riduzione di due punti percentuali delle presenze di italiani che preferiscono restare meno: 11,6 milioni il dato del 2018, in calo del 2% rispetto al 2017 e con un numero di arrivi pressocchè invariato. La top five delle presenze italiane è rappresentante da Puglia, Lombardia, Campania, Lazio ed Emilia Romagna.

Secondo una indagine, il posizionamento della Puglia sui mercati nazionale ed estero assume una duplice connotazione: per gli italiani è la destinazione del mare, del buon vino e olio, caratterizzata dalla sua “genuinità” e tipica meta mediterranea del relax; mentre per gli stranieri è la destinazione dei borghi e delle tradizioni, dei paesaggi e della natura, meta autentica e pertanto legata a uno sguardo più “romantico” sul Mediterraneo.

Nel 2018 si registrano evidenti risultati in termini di destagionalizzazione. Le performance migliori dei mercati esteri, con incrementi oltre il 15%, si registrano a febbraio, marzo, aprile, maggio e settembre. Si contrae la quota degli arrivi di italiani a luglio e agosto mentre cresce al di sopra del 10% a marzo e novembre. (n. pe.)

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