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In Puglia e Basilicata

L'incontro

Tap, slitta parere Ministro dell'Ambiente, sindaco Melendugno oggi a Roma

Tap, a Saipem la commessada 200mln per parte offshore

foto Matulli

Gli uffici stanno ricontrollando l'iter autorizzativo dei lavori

17 Ottobre 2018

Redazione online

Slitta di qualche giorno il responso finale del Ministero dell’Ambiente sul dossier Tap, che era atteso per oggi. Fonti del Ministero spiegano che i tecnici non riusciranno a dare entro oggi il parere definitivo sulla correttezza dell’iter amministrativo del progetto, e che saranno necessari alcuni giorni. Gli uffici stanno ricontrollando tutto l’iter autorizzativo dei lavori, alla luce anche della nuova documentazione portata lunedì sera dal sindaco di Melendugno.

Il primo cittadino del comune in provincia di Lecce, dove dovrebbe arrivare la tubazione sottomarina, aveva portato nuovo materiale su presunte irregolarità della Tap nel corso di un incontro lunedì sera a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte e i ministri del Mezzogiorno, Barbara Lezzi (M5S), e dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S). Oggi il ministro Costa, a margine di un evento a Roma, aveva detto che i suoi uffici stavano lavorando intensamente e che sperava di poter dare la risposta finale entro oggi. Il Ministero dell’Ambiente deve accertare in particolare se, al momento dell’autorizzazione ai lavori della Tap, era stata presa in adeguata considerazione la tutela della posidonia, alga protetta da normative europee.
Il dossier Tap era già stato controllato dal Ministero la scorsa estate e non erano emerse irregolarità.

Il Ministero dell’Ambiente ha convocato per domani mattina a Roma un incontro tecnico al quale parteciperanno il sindaco di Melendugno, Marco Potì, e due tecnici della commissione comunale progetto Tap. Oggetto dell’incontro sarà la valutazione della documentazione prodotta dal Comune salentino che ha anche presentato un dossier in cui vendono indicate le criticità sul progetto Tap rilevate dal Comune e che il Ministero dell’Ambiente ad oggi non aveva ancora visionato. La convocazione é stata notificata al Comune di Melendugno via pec.

EMILIANO: «GOVERNO FA FINTA DI NULLA» - Il governo sta facendo finta di nulla e consentendo al cantiere di andare avanti con i lavori quando è ben possibile un decreto legge urgente per determinare con maggiore rapidità lo spostamento del gasdotto più a nord, in una zona industriale anziché su una delle più belle spiagge dell’Adriatico pugliese». Lo ha detto il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, a Barletta, a margine di una sua visita presso l’ospedale «Dimiccoli», rispondendo ai giornalisti sulle sorti del gasdotto Tap.
«Naturalmente questa operazione - ha aggiunto Emiliano - sono pronto ad illustrarla al presidente del consiglio Conte alla presenza dei ministri Costa e Di Maio». «Non è assolutamente vero che questo spostamento comporterebbe delle penali di cinque miliardi - ha aggiunto - sono delle barzellette come d’altra parte non è vero quello che è stato detto dal M5S che io abbia in qualche maniera agevolato la localizzazione del gasdotto a San Foca, questa è una infamia gravissima, perché loro sanno che io ho rotto i rapporti con Renzi, col mio partito, con Calenda». A tal proposito, poi, Emiliano riferisce di un Tweet dell’ex ministro dello sviluppo economico. «Calenda ieri addirittura mi ha fatto un tweet - riferisce Emiliano - dicendo che ci sono soddisfazioni anche meschine nella vita e una di queste soddisfazioni è che il M5S aveva la sua stessa posizione sul Tap e mi mandava questo tweet per sfottermi, per prendermi in giro».
«Ora, che il Movimento 5 Stelle pensi che io sia in malafede sul Tap, è una vergogna assoluta e per dimostrare questo, insieme, costruiamo le condizioni per spostare l’approdo del Tap in una zona meno dannosa - ha proseguito il presidente Emiliano - visto che come io dicevo dall’inizio, è impossibile venire meno all’accordo internazionale stipulato molti anni fa da un governo ancora precedente quello Renzi e quindi facciamo vedere ai pugliesi che ci stiamo battendo per loro, non ci limitiamo a insultarci in maniera reciproca». «Il fatto che ci sia stata una riunione sul Tap solo fra il sindaco di Melendugno, i deputati, i senatori e i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, - ha concluso - l’ho trovata una cosa inopportuna, lo dico sommessamente al presidente del Consiglio, perché non esiste solo il Movimento 5 Stelle in Puglia, ci sono anche io e ci sono anche i pugliesi

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