Sabato 28 Febbraio 2026 | 06:17

Nuova Ilva, vecchi teoremi: «Tumori causati da fumo e alcol»

Nuova Ilva, vecchi teoremi: «Tumori causati da fumo e alcol»

Nuova Ilva, vecchi teoremi: «Tumori causati da fumo e alcol»

 
francesco casula

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francesco casula

Nessun via libera per i crediti dell’indotto ex Ilva

Ma anche il tribunale di Milano ritiene infondate le tesi della difesa del siderurgico

Sabato 28 Febbraio 2026, 04:19

«Le malattie e i tumori a Taranto non hanno numeri più alti di altre città italiane. Ma soprattutto, i mali della popolazione ionica non possono essere attribuiti all'ex Ilva: la colpa è dell'inquinamento prodotto dal porto o da altri insediamenti industriali oppure traffico urbano e addirittura dalla povertà e dall'eccesso di consumo di sigarette e alcool». La difesa della fabbrica ci ha provato ancora a scaricare le responsabilità dell'emergenza sanitaria del territorio su qualunque cosa che non sia lo stabilimento siderurgico.

Nelle carte analizzate dal tribunale di Milano che ha accolto l'azione inibitoria avviata da 11 cittadini dell'associazione Genitori Tarantini - disponendo lo stop alla produzione dal 24 agosto se una nuova Aia non regolamenterà una serie di aspetti come i «wind days» e le emissioni di pm2,35 e pm10 - c'è infatti anche una nuova consulenza prodotta dall'Ilva che prova a scagionare le emissioni dell'acciaieria dagli effetti sulla salute di operai e residenti.

Lo aveva già fatto nel 2013, quando l'allora commissario straordinario Enrico Bondi inviò uno studio ad Arpa Puglia sostenendo che «l’incidenza e la mortalità per tumori riflette esposizioni che risalgono a un lontano passato» ed è «noto che a Taranto, città portuale, la disponibilità di sigarette era in passato più alto rispetto ad altre aree del Sud». Per la serie prendetevela con i contrabbandieri. In quella relazione gli esperti selezionati allora da Ilva chiarirono che «l’enfasi sul possibile ruolo dell’impianto siderurgico sulla mortalità a Taranto sembra essere un effetto della pressione mediatico-giudiziaria, ma non ha giustificazioni scientifiche». Per la serie prendetevela con i giornalisti. E ovviamente con i magistrati...

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