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Verso le amministrative

Nuovo sindaco Bari, fumata nera del centrodestra: la decisione passa a Roma

Spaccatura tra Udc e Lega pugliese: al tavolo su amministrative pesano accuse sostengo a Emiliano

Il Comune di Bari, corso Vittorio Emanuele 84

Il Comune di Bari

BARI - Se saranno primarie oppure un candidato unico condiviso, bisognerà aspettare ancora. Fumata nera del centrodestra barese per l'individuazione nel nuovo candidato alle amministrative, con particolare riferimento a Bari dove, per il momento, è in corsa per il secondo mandato l'attuale sindaco, Antonio Decaro. «Oggi il tavolo regionale e provinciale di coalizione, in questa necessitata e matura prospettiva - ha precisato il deputato e coordinatore di Forza Italia per Bari e provincia Francesco Paolo Sisto - ha rimesso al tavolo nazionale la decisione finale sul metodo e sul merito della scelta del candidato Sindaco per Bari. Si tratta di un appuntamento fondamentale al quale dobbiamo farci trovare pronti e coesi, con l’appoggio di tutti, nessuno escluso».

«Le divisioni fanno malissimo: il centrodestra ha il dovere di restare unito con un candidato unitario che sia 'di tutti perché di nessuno'». Udc e Lega sono fondamentali per la vittoria alle elezioni amministrative di Bari nel 2019 e della Regione Puglia nel 2020». Il deputato fa riferimento alla spaccatura avvenuta questa mattina tra Lega e Udc, durante il tavolo tra i partiti di centrodestra pugliesi. A innescare la bomba è stata la presenza di esponenti dell’Udc regionale in ruoli di governo nell'amministrazione di centrosinistra guidata da Michele Emiliano.

Una rottura segnata dall'abbandono del coordinatore provinciale dell’Unione di Centro, Filippo Barattolo e del commissario cittadino di Bari, Sergio Adamo, cui è seguita la dura presa di posizione del consigliere e segretario regionale del partito di Salvini, Andrea Caroppo: «La collocazione naturale dell'Udc è quella nazionale, col centrodestra, e in Puglia deve decidere da che parte stare, visto - sostiene Caroppo in una nota - che ha già ufficializzato il suo sostegno ai candidati del centrosinistra alle elezioni provinciali di Lecce e Brindisi, tenendosi in linea con il sostegno alla maggioranza regionale e alla partecipazione alla Giunta Emiliano. Ebbene se vuole stare con il centrodestra non può stare con Emiliano in Regione né altrove. Se vuole cominciare a tornare nella collocazione sua propria - conclude Caroppo - l'UdC già domani ha la possibilità di abbandonare la maggioranza di Emiliano esprimendo voto contrario in Consiglio Regionale al ddl antiomofobia, una legge folle, ideologica e liberticida della quale i pugliesi non hanno alcuna necessità».

«Ci siamo sentiti accusare di poca chiarezza - sottolineano in una nota Barattolo e Adamo - proprio da chi è al governo nazionale non certo in una coalizione di centrodestra ma con M5S. Il governo giallo-verde non lo abbiamo inventato noi. Non solo, ma in alcune città, alle amministrative hanno fatto accordi anche con il centrosinistra. Non accettiamo lezioni di politica da nessuno, tanto meno da chi ha dimostrato alla prima occasione di voltare le spalle agli alleati. A queste condizioni non ci stiamo a sederci al tavolo ed un clima da separati in casa, quello che vuole instaurare la Lega, non giova a nessuno».

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