Sabato 15 Dicembre 2018 | 01:58

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Ha allenato la Turris

Bari, l'ex attaccante Soda
«Per me un colpo al cuore»

Nei due campionati trascorsi in biancorosso tra il 1990 ed il ‘92 (47 presenze ed otto reti complessive) ha vissuto emozioni indelebili

Bari, l'ex attaccante Soda«Per me un colpo al cuore»

Antonio Soda

BARI - «Per me il San Nicola è il meraviglioso palcoscenico che trasuda entusiasmo, passione, amore: vedere il Bari in serie D fa davvero male al cuore». Come dar torto ad Antonio Soda, ex attaccante, oggi allenatore del Gozzano. Nei due campionati trascorsi in biancorosso tra il 1990 ed il ‘92 (47 presenze ed otto reti complessive) ha vissuto emozioni indelebili segnando il primo gol di un’indimenticabile vittoria per 2-0 contro la Juventus oppure centrando per ben due volte il bersaglio nei derby con il Lecce. Fu tra i protagonisti di una salvezza nel massimo campionato, ma partecipò anche al torneo culminato con la retrocessione in B malgrado la presenza di stelle come Platt, Boban e Jarni.

«A quei tempi - racconta Soda - ci si aspettava che il Bari compisse il definitivo salto di qualità e spiccasse il volo verso la qualificazione ad una coppa europea. Ci provò davvero la famiglia Matarrese, incappando, però, nella classica stagione storta che, non a caso, cominciò con l’infortunio del grande Joao Paulo. Ma la città ed il pubblico erano meravigliosi: allo stadio non c’erano mai meno di 40mila persone. L’esperienza biancorossa resta la più prestigiosa della mia carriera e ho davvero sofferto nel vedere il default del club, a luglio. Spero che l’avvento di una proprietà forte ed ambiziosa come la famiglia De Laurentiis segni la vera rinascita del Bari».

Nei trascorsi di Soda c’è anche un doppio passaggio dalla Turris: da calciatore nel 1995-96, da tecnico nel 2002-03. I campani saranno gli avversari dei galletti domani e il 54enne calabrese li descrive con dovizia di particolari. «A Torre del Greco - spiega Soda - si vive in funzione del calcio. Da anni si lavora per ottenere la promozione in serie C e anche la squadra attuale ha ottime potenzialità: basti pensare che in attacco Fabio Longo non è mai sceso sotto i 15 gol negli ultimi quattro anni, con punte di oltre 20 reti. Sono convinto che la Turris sia l’unica possibile avversaria del Bari per la vittoria in campionato, anche se i galletti sono nettamente superiori: gente come Brienza, Bolzoni, Di Cesare e Floriano rappresentano troppo lusso per il contesto. Tuttavia, la sfida di domani può essere uno snodo fondamentale: se i pugliesi vinceranno, creeranno nei confronti degli avversari diretti una distanza di otto punti praticamente incolmabile».

Soda non nasconde che gli sarebbe piaciuto guidare i galletti, al di là della categoria. «Il Bari non si rifiuta, mai», afferma Soda. «Peraltro, è stato scelto Cornacchini, ovvero un allenatore figlio della gavetta svolta nelle serie minori ed esperto di questo torneo. Un percorso che anch’io sto attraversando nonostante i successi ottenuti con lo Spezia (una promozione in B e una salvezza in cadetteria, ndc). Se la chiamata fosse arrivata a me, non ci avrei pensato un attimo. Oggi, però, sono felice di essere al Gozzano che per la prima volta nella sua storia è in C».

Intanto, il Casms (Comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive) ha confermato il divieto di trasferta per i tifosi della Turris residenti in Campania.

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