«La sorpresa di Pasqua per la città di Grottaglie è di notevole importanza per la sua storia e per quello che il ritrovamento in oggetto propone per il futuro» ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Ottavio Orlando. «Siamo ammaliati da questa scoperta che si è verificata proprio grazie alla volontà di perseguire e realizzare il Progetto Curtis, così tanto criticato. Solo un intervento ponderato ed accurato può dare la possibilità di simili scoperte che entreranno a far parte del patrimonio storico-culturale della nostra città. Chi ci voleva immobili, non aspirava a scoprire altri giacimenti culturali e artistici per la nostra città. Questa è la risposta del fare. Della scoperta - aggiunge l’assessore Orlando - «è stata data pronta comunicazione alle Sovrintendenze ai beni architettonici e paesaggistici e archeologica della Puglia che verranno a fare le dovute verifiche e ci impartiranno le disposizioni su come intervenire in questo luogo che, presumibilmente, potrebbe essere l’antica cripta di san Giorgio».

Entusiasmo è stato espresso anche dall'architetto Fanigliulo, direttore dei lavori, per i quale le scoperte potrebbero non essere ancora terminate. Nel frattempo, anche dopo la scoperta, ha sottolineato l’architetto Fanigliulo, «continuano gli scavi e stiamo rinvenendo alcuni cocci interessanti e liberando così definitivamente il passaggio. Si vedono già la porta d’ingresso e l’architrave di quella che doveva essere la chiesetta di San Giorgio». Felicitazioni sono giunte anche dal sindaco Raffaele Bagnardi, per il quale il ritrovamento non giunge a caso, ma è frutto di un lavoro costante e qualificato.
«La cura dell’immobile ci ha portati a questa felice scoperta» ha rimarcato il sindaco Raffaele Bagnardi, che ha voluto sottolineare «il connubio tra l’indirizzo politico e quello tecnico. La decisione operata dall’Amministrazione - aggiunge il sindaco - ha trovato valido supporto nella solerzia e professionalità dei tecnici che hanno avallato l’operazione di recupero e salvaguardia della corte del castello. Questa è la parte più antica, il cuore di Grottaglie, che adesso torna a battere e ci riempie di emozioni. Si tratta di un ritrovamento che darà certamente la possibilità di studiaremeglio le origini di Grottaglie e dell’antico castello arcivescovile». [m.p.]












