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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Venerdì a San marco in Lamis
cresce attesa per le «Fracchie»

Venerdì a San marco in Lamiscresce l’attesa per le «Fracchie»

SAN MARCO IN LAMIS - Cresce l’attesa per le Fracchie del venerdì santo di San Marco in Lamis, una delle manifestazioni di rango delle festività pasquali. Stilato il programma: ore 5,30 processione della Madonna Addolorata con sosta agli altari della deposizione; ore 10,30 apertura museo delle fracchie presso l’istituto Balilla; ore 11,00 consegna delle chiavi presso la chiesa di san Berardino; ore 17,00 processione Gesù morto con i segni della passione-Sant’Antonio Abate; ore 18,30 rappresentazione della Passione di Cristo sul percorso delle fracchie a cura del comitato permanente Via Crucis; ore 20,00 processione della Madonna Addolorata accompagnata dalle fracchie. Candidate al riconoscimento di patrimonio culturale immateriale dell’Umanità-Unesco, per adesso le fracchie devono “accontentarsi” di quello ricevuto da Bari, che le ha dichiarate patrimonio identitario della Puglia.

Le fracchie, ambasciatrici del made in Puglia, rientrano tra le tradizioni secolari da tutelare e tramandare. Esse sono delle enormi torce di legno, costruite dagli abitanti di San Marco in Lamis, utilizzate per accompagnare la Madonna Addolorata durante la processione del Venerdì Santo. Le origini del rito risalgono ai primi anni del XVIII secolo. Con il patrocinio del presidente del consiglio regionale e dell’assessore dell’industria turistica e culturale, gestione e valorizzazione dei beni culturali della regione Puglia, del Parco Nazionale del Gargano e del Comune di San Marco in Lamis nella giornata del venerdì santo, l’associazione “Le Fracchie di San Marco in Lamis” (nata nel 2016), presso l’edificio Balilla, allestirà una mostra, molto curata e dettagliata e ospiterà anche gli artisti dell’accademia napoletana dei madonnari, che cattureranno sulle loro tele i momenti più significativi della manifestazione. Saranno inoltre esposti anche i lavori degli alunni, manufatti rappresentativi dei sette dolori della Vergine che sintetizzano quanto appreso in incontri con esperti e studiosi, occasioni per comprendere l’iconografia rappresentante la “Madre dolente” che accompagna il Figlio nel doloroso cammino verso la croce. Il consueto appuntamento del rito si rinnova ormai da quasi duecento anni a San Marco in Lamis. Le fracchie, di solito una decina, si dividono, in base alla grandezza, tra media, speciali e piccole. L’accensione delle stesse di solito avviene intorno alle ore 19,00, poco prima della processione, in programma alle ore 20,00. [Francesco Trotta]

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