Martedì 23 Ottobre 2018 | 22:01

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Riuniti di Foggia

Dattoli al posto di Pedota
ricambio in Ospedale

il Passaggio di consegne Il nuovo «dg» convoca i direttori di dipartimento e fa una visita al Pronto soccorso

Dattoli al posto di Pedotaricambio in Ospedale

Massimo Levantaci

Primo giorno di Vitangelo Dattoli ieri alla guida dell’Azienda ospedaliero-universitaria foggiana. Ad attendere l’ex direttore generale per dieci anni al policlinico di Bari c’era Antonio Pedota, il suo predecessore, al primo piano della palazzina uffici della direzione generale. Un incontro cordiale tra i due direttori, un passaggio di consegne in piena regola. Il nuovo «dg» degli Ospedali riuniti, in carica da ieri, come primo atto del suo nuovo mandato ha voluto incontrare i dodici direttori di dipartimento. Presente all’incontro anche il rettore dell’università foggiana, Maurizio Ricci, che ha condiviso (non tra pochi distinguo) con il presidente Emiliano la successione tra i due direttori. Dattoli torna al policlinico di Foggia dopo dodici anni, dopo essere stato direttore sanitario per un anno, dall’ottobre 2005 all’ottobre 2006. Prima di incontrare i primari aveva fatto una capatina al Pronto soccorso, che il nuovo «dg» considera «il biglietto da visita di ogni ospedale», da qualche giorno dotato della nuova Radiologia d’urgenza operativa in h24 oltre che della Tac, altra conquista per l’accettazione dei «Riuniti».

Si tratta di un complesso diagnostico di ultima generazione, senza del quale i pazienti fino a poco tempo fa dovevano essere caricati sull’ambulanza e portati nelle strutture al piano interrato sul lato Maternità della cittadella ospedaliera per essere sottoposti agli esami. Al Pronto soccorso il nuovo «dg» si è intrattenuto per qualche minuto con il primario, Vito Procacci, ed ha visitato gli ambienti della struttura che può contare anche su circa quaranta posti letto in ricovero breve. Quindi il ritorno in direzione generale, dove Dattoli e Pedota si sono fermati qualche istante per scambiare qualche opinione con i giornalisti. Pur nel rammarico di dover lasciare l’ospedale prima della scadenza dei 5 anni di mandato (colpa di un rinvio a giudizio della magistratura di Potenza per questioni legate all’ospedale San Carlo), l’ex «dg» Antonio Pedota confessa di aver salutato quasi con sollievo l’arrivo di Dattoli. «Mi fa piacere che ci sia lui - ha confidato alla Gazzetta - sono sicuro che l’ospedale sia nelle mani di una persona competente, preparata, che conosce benissimo il territorio ed ha avuto un approccio diretto sulle questioni da affrontare».

Cosa gli ha suggerito? «Ritengo che il dottor Dattoli - risponde Pedota - non abbia bisogno di suggerimenti e si farà un’idea sulla base di quanto ha visto e del lavoro già avviato. Posso soltanto dire che questo ospedale ha una criticità impellente sulle risorse umane, c’è bisogno di nuovo personale sia tra i medici che tra il personale di comparto per fare di questo policlinico un vero Dea (dipartimento di emergenza e accettazione: ndr) di secondo livello». Pedota lascia con un velo di malinconia negli occhi, Dattoli sembra comprensivo e usa tutto il tatto possibile per far scivolare via il momento della separazione. Va detto che il modo scelto da Pedota per farsi da parte rientra nel clichè di un personaggio che in questi due anni e mezzo ha governato la cittadella ospedaliera con il dialogo e il confronto, come attesta il personale che gli si ferma davanti nel piazzale dei «Riuniti» per stringergli la mano e augurargli buona fortuna.

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