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Ceduta a un nordafricano

Foggia, vende la fidanzatina
a mille euro per pagare i debiti

Foggi, vende la fidanzatinaa mille euro per pagare i debiti

foggiaLui, lei e l’altro dove l’altro sposa lei con il consenso di lui. Non è un pochade, una commedia degli equivoci, ma un’indagine-lampo degli agenti della «volante» della Questura di Foggia su una storia di debiti e truffa, di amore e inganno, scoperta solo per caso nella tarda serata di martedì quando una «volante» è intervenuta in un appartamento nel centro per quella che pareva un’occupazione abusiva. Invece è emerso che due fidanzatini foggiani d’accordo con un marocchino avrebbero organizzato il matrimonio del nordafricano con la giovane foggiana sempre e comunque innamorata del suo ragazzo, in cambio di mille euro. Con quelle nozze celebrate con rito civile in novembre in Comune lo straniero ha potuto ottenere il permesso di soggiorno per aver contratto matrimonio con una cittadina italiana, pagando al momento del «sì, lo voglio» una prima tranche di 500 euro dei mille pattuiti, serviti al fidanzato della sposa per pagare i debiti, secondo la ricostruzione dei poliziotti che hanno identificato e denunciato a piede libero alla Procura i due foggiani e il maghrebino, tutti incensurati: l’ipotesi di reato è truffa. I due fidanzatini sono stati deferiti anche per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Se il matrimonio-truffa è stato scoperto lo si deve al quarto inconsapevole protagonista di questa vicenda, estraneo all’inchiesta: il padre del foggiano indebitato, proprietario di una casa sfitta nel centro di Foggia dove ha invece trovato ad abitarci il marocchino. È stato quindi proprio il padrone di casa a telefonare al «113» alle 10 di martedì sera per chiedere l’intervento di una pattuglia della Questura per quello che sulle prime sembrava un banale e non certo insolito, per Foggia, caso di occupazione abusiva di un alloggio. Il padrone di casa nel recarsi nell’appartamento in questo periodo sfitto, vi ha trovato invece un inquilino di cui non sapeva niente. E quando gli ha chiesto chi fosse e cosa ci facesse a casa sua, la risposta è che stava che lui lì ci vive.
Mentre agenti della «volante» ascoltavano le ragioni dei due, sono sopraggiunti il figlio del proprietario dell’appartamento e la fidanzata. E dai loro interrogatori è emerso cosa ci facesse il nordafricano nell’abitazione. Pare gliel’avessero offerto come domicilio i due fidanzatini; non è al momento chiaro come i tre indagati si siano conosciuti, fatto sta - stando alla ricostruzione degli investigatori adesso al vaglio della Procura foggiana - che si sarebbero accordati per un matrimonio-farsa dettato da duplici e convergenti interessi: quello del nordafricano a sposare un’italiana in modo da ottenere il permesso di soggiorno e allontanare il pericolo di espulsione dal Paese; e quello del fidanzato della sposa che con i mille euro pagati dal marito non certo geloso, avrebbe saldato alcuni suoi debiti contratti per ragioni al momento ignote. Matrimonio-burla contratto con rito civile due mesi fa, cui la giovane foggiana si sarebbe prestata per aiutare il fidanzato in difficoltà economiche, secondo la prospettazione accusatoria. Che dire, un matrimonio d’interesse contratto per amore.

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