Il mare del Gargano cambia volto dopo le piogge e si “macchia” di ampie scie di sedimenti che si allungano dalla costa verso l’Adriatico. A immortalare il fenomeno è una nuova immagine satellitare del programma europeo Copernicus, acquisita il 6 aprile 2026 dal satellite Sentinel-2.
Lo scatto mostra in modo evidente il materiale trascinato dalle acque meteoriche dalle zone interne della Puglia fino al mare, dove si formano estese aree di torbidità ben visibili anche dallo spazio.
Un fenomeno naturale, ma significativo, che secondo il programma europeo rientra tra gli eventi monitorati costantemente per valutare lo stato di salute degli ecosistemi marini e costieri. La torbidità, infatti, può incidere su equilibri ambientali delicati e avere ripercussioni su pesca, biodiversità e attività turistiche.
Il Gargano, area di grande pregio naturalistico e in parte compresa nel Parco Nazionale del Gargano, è tra le zone costantemente sotto osservazione proprio per la sua vulnerabilità e ricchezza ambientale.
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