Venerdì 30 Settembre 2022 | 18:03

In Puglia e Basilicata

Caso rifiuti

Amiu assume autisti a Bari, i foggiani sui social: «E noi?»

Amiu assume autisti a Bari, i foggiani sui social: «E noi?»

Stallo sulla differenziata, Cislaghi, consulente di Acli ambiente : «La Tari crescerà ancora il prossimo anno»

12 Agosto 2022

Redazione Foggia

FOGGIA - Amiu Bari ha avviato ieri le procedure per l’assunzione di 37 autisti, tutti destinati alla consorella barese. Sui social si è scatenata la contestazione degli aspiranti lavoratori foggiani al posto, vincitori del medesimo concorso, che rivendicano analogo trattamento anche su Foggia. La società però non indica se le procedure di reclutamento verranno attuate a breve anche per l’azienda di corso del Mezzogiorno, lo stesso silenzio viene opposto a tutti quei cittadini foggiani che da tempo sollecitano «pari dignità» sui servizi offerti dall’azienda a forte trazione barese (circa l’80% del capitale del Comune di Bari, Foggia è al 21%). E’ solo uno degli esempi che denoterebbero le grossolane differenze di gestione tra i due capoluoghi. Un servizio di raccolta e smaltimento che a Foggia a malapena sembra essersi rimesso in carreggiata, da qualche giorno, dopo il ritorno al pieno regime del termovalorizzatore di contrada Paglia. Ma già si pone adesso un altro problema: dove smaltire la plastica, dopo la sospensione del servizio da parte del consorzio Corepla (Amiu conferiva alla società Puglia recupero) per una procedura di analisi comunque comune a tutti gli enti.

La posizione di Amiu a Foggia resta ambigua, senza un contratto di servizio in vigore. Ora secondo le intese con l’amministrazione commissariale, la procedura di affidamento dovrà essere conclusa entro il 30 settembre 2022, ma forti incongruenze all’origine di questa intesa potrebbero rendere vano il contratto di servizio che Foggia attende dal 2014. «Il piano economico-finanziario di Amiu su Foggia - ricorda Giorgio Cislaghi, consulente di Acli ambiente - stabilisce che la differenziata resti al 21% fino al 2025, con i fondi del Pnrr il Comune di Foggia ha chiesto finanziamenti per 5 milioni per la realizzazione di isole ecologiche e cassonetti intelligenti il tutto però non prima del 2026. Mi chiedo come possa essere firmato in queste condizioni un contratto di servizio se verranno palesemente ignorate norme già in vigore sull’obbligo di chiusura del ciclo di rifiuti».

Proprio il forte ritardo accumulato sulla differenziata addensa nuove nubi all’orizzonte dei cittadini foggiani che pagano già la Tari (tassa sui rifiuti) tra le più alte d’Italia. «Nel 2022 - commenta ancora Cislaghi - la raccolta differenziata è fissata al 22%, negli anni 2023, ’24 e ‘25 scenderemo al 21% per ragioni già definite da Amiu d’intesa con i commissari. Saremo in piena infrazione europea, i cittadini foggiani pagheranno così un’ulteriore multa sulla Tari quasi dubbia rispetto ai 18-20 euro a tonnellata che già versiamo alla Regione per la nostra inadempienza».

Per la verità la maggior parte dei cittadini si ostina a fare a Foggia la differenziata con i modesti mezzi a disposizione, ad esempio usufruendo delle campane per la raccolta del vetro tra una selva di rifiuti indifferenziati lasciati per terra, smaltendo plastica, metalli, carta e cartone diligentemente nei cassonetti predisposti. Ma sono sforzi vani se poi la differenziata resta a percentuali da terzo mondo. Qualcosa però bolle in pentola: a Bari Amiu ha finalmente chiuso il ciclo dei rifiuti, c’è dunque speranza anche per Foggia. Va però sciolto il nodo del contratto di servizio, un fardello che la città si porta dietro dal 2014 quando la politica di allora (chissà perché) decise di non rinnovarlo se non per pochi mesi di volta in volta. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725