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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Il caso

Foggia, un processo di 3 anni per assolvere ferroviere accusato di essersi preso 22 euro

È stato assolto dal Tribunale di Pescara, perché il fatto non sussiste, Lorenzo Armillotta, ferroviere foggiano di 60 anni, accusato di peculato per una presunta appropriazione di denaro relativo all’emissione di un titolo di viaggio

Tribunale, toga

FOGGIA -  È stato assolto dal Tribunale di Pescara, perché il fatto non sussiste, Lorenzo Armillotta, ferroviere foggiano di 60 anni, accusato di peculato per una vicenda che riguardava una presunta appropriazione di 22 euro, relativamente all’emissione di un titolo di viaggio.

«Tutto inizia nell’aprile del 2015 quando il controllore in servizio sul treno Trenitalia Termoli-Pescara rileva che un passeggero era senza biglietto», racconta il legale del ferroviere, Pierpaolo Fischetti. «Per far recuperare una parte del costo complessivo del titolo di viaggio di 15 euro alla propria società, Armillotta - continua il legale - emette un biglietto di cambio treno di 8 euro, l’unico da poter stampare a bordo di un convoglio senza elevare una sanzione».
Da qui l’accusa, trasformatasi in denuncia, del trasgressore, il quale invece sosteneva di aver pagato una cifra superiore, ovvero 30 euro, per cui era stato derubato di 22 euro.

«Il trasgressore - precisa l’avvocato Fischetti - ha utilizzato anche una registrazione audio intercorsa tra lo stesso ed il controllore nella quale sosteneva di esser stato derubato dei 22 euro. In fase dibattimentale abbiamo, però, dimostrato essere assolutamente fittizia e trascritta tra le altre cose in maniera frettolosa dalla polizia ferroviaria».

A tale notizia di reato la Procura di Pescara formulò a maggio 2015 la richiesta di archiviazione. Ciò nonostante il Giudice per le indagini preliminari dispose l’imputazione coatta per l’indagato; per cui la Procura di Pescara fu obbligata a richiedere per il ferroviere, nel novembre dell’anno, successivo il rinvio a giudizio con l’accusa di peculato.
Dopo sei udienze celebrate davanti al tribunale collegiale, il ferroviere, che nel frattempo è finito anticipatamente in pensione, è stato stato assolto. 

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