Venerdì 27 Febbraio 2026 | 12:38

La «banda della marmotta» colpisce ancora nel Foggiano: danneggiato l'unico sportello postamat di Ordona VIDEO

La «banda della marmotta» colpisce ancora nel Foggiano: danneggiato l'unico sportello postamat di Ordona VIDEO

La «banda della marmotta» colpisce ancora nel Foggiano: danneggiato l'unico sportello postamat di Ordona VIDEO

 
Redazione online

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La «banda della marmotta» colpisce ancora nel Foggiano: danneggiato l'unico sportello postamat di Ordona

In almeno tre sarebbero fuggiti a mani vuote: ora il paese è rimasto senza né posta né banca. È la terza volta che lo sportello viene preso di mira

Venerdì 27 Febbraio 2026, 09:42

09:55

Un nuovo assalto è stato compiuto nel Foggiano ad uno sportello bancomat. Nella notte, intorno alle 4.00, almeno tre persone con i volti coperti hanno fatto esplodere il postamat dell’ufficio postale di Ordona e sono poi fuggite a bordo di un’auto di grossa cilindrata. A quanto si apprende, due le esplosioni che si sono susseguite. I banditi sono fuggiti con la cassaforte, sventrata dall’esplosione, ma vuota. Avrebbero agito nonostante la presenza di un cartello indicasse l’assenza di denaro nello sportello ATM. La struttura ha subito ingenti danni. Indagini in corso da parte dei carabinieri.

«Con il nuovo assalto il paese è rimasto senza né posta né banca - dice la sindaca Adalgisa La Torre che è anche presidente dell’Unione dei 5 reali siti - E’ la terza volta in pochi anni che il postamat viene preso di mira. L’ufficio era tornato in funzione circa due mesi fa. I danni sono notevoli, per cui è probabile che resteremo nuovamente senza servizi. La banca ha chiuso nel maggio del 2022, lasciando attivo solo lo sportello di prelievo, ma qualche mese più tardi, a seguito di un assalto, anche quello ha chiuso definitivamente. Ora mi chiedo, chi sarà il prossimo? A chi toccherà?. Ormai è solo questione di tempo, ma tutti i comuni saranno interessati da questo fenomeno. Vogliamo risposte concrete. Vogliamo vedere fatti. Vogliamo sicurezza. Non è certamente colpa di chi è sul territorio, capiamo che si tratta di questioni nazionali, ma abbiamo bisogno di sicurezza»

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