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strada statale 16, nella località Ripalta, nel territorio di Lesina

Strage di braccianti:12 morti, 7 regolari
Premier Conte: dignità del lavoro a tutti

Lo scontro frontale è avvenuto tra un furgone carico di migranti rientrati da poco dai campi e un tir carico di pomodori

Schianto nel Foggiano: morti 12 braccianti,  di cui 7 regolari. Oggi in Puglia Conte, Salvini e Martina

Il premier Conte a Foggia (Foto Maizzi)

FOGGIA- «Dietro queste morti non c'è dignità, c'era un lavoro sfruttato e non c'era dignità. Dobbiamo fare in modo che questo non accada». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando con i giornalisti a margine del vertice in prefettura a Foggia dopo l’incidente in cui sono morti 12 braccianti. Per Conte, «si tratta anche di incentivare gli imprenditori con meccanismi incentivanti perché gli imprenditori siano portati rinunciare a un pezzo di lucro per favorire condizioni di lavoro nel rispetto della dignità dei lavoratori».

Conte ha ricordato i due incidenti, quello di sabato scorso e quello di ieri, un cui nella provincia di Foggia sono morti 16 migranti. Sono qui, ha spiegato il premier, per «approfondire» questi episodi che «non possono essere considerati fatti occasionali: qui - ha rilevato - c'è qualcosa di più». Il presidente del Consiglio ha sottolineato che c'è una «legge da cui partiamo, la 199 del 2016», per il contrasto al caporalato. «E dobbiamo capire - ha aggiunto - perché quella legge non ha prodotto gli effetti sperati. Quindi si tratta di integrarla appieno». «Parliamo di un sistema - ha proseguito- per cui si tratta anche di rafforzare anche gli strumenti di controllo, di prevenzione. Lavorare sul trasporto».

«In queste ore, può apparire una coincidenza, ma è in approvazione al Senato il decreto dignità. Ecco il concetto di dignità è un concetto che questo governo pone al centro dello sua iniziativa di governo, al centro della sua agenda». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando con i giornalisti a margine del vertice in prefettura a Foggia sull'incidente di ieri in cui sono morti dodici migranti.

- «In queste ore stiamo per approvare al Senato il decreto dignità. E questa parola - DIGNITÀ- è la parola che noi dobbiamo e vogliamo rimettere al centro». Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel giorno della sua visita a Foggia.

«Lavoro e dignità sono due parole indissolubili: non ci può essere lavoro senza il rispetto della dignità della persona. E questo deve valere per tutti e sempre, senza distinzioni», sottolinea. «Qui a Foggia ieri sono morte dodici persone, che si sommano alle quattro morte sabato scorso. Sedici lavoratori sfruttati e umiliati dalle condizioni di lavoro e di vita a cui erano costretti. Questa non è dignità».

«A distanza di decenni sembrano ancora attuali le lotte condotte da Giuseppe Di Vittorio nato a pochi km di distanza da qui», afferma il premier.

«Lavoro e dignità - ha aggiunto Conte - sono due concetti che si distinguono ma costituiscono un binomio inscindibile. Perché non si può pensare al lavoro senza che siano assicurate quelle condizioni che garantiscano la tutela della dignità del lavoratore».

Conte ha poi evidenziato di aver incontrato in prefettura una "delegazione di braccianti agricoli, una delegazione dei rappresentanti sindacali e delle autorità».

LA CRONACA DI IERI - Erano in 14, probabilmente viaggiavano in piedi, stipati in un furgoncino bianco con targa bulgara che poteva trasportare al massimo otto persone e che si è capovolto sull'asfalto dopo lo schianto: una scena apocalittica, con i corpi straziati tra le lamiere. Dodici i morti, tre i feriti. Le vittime sono tutti braccianti agricoli extracomunitari che tornavano da un’altra dura giornata di lavoro nelle campagne del Foggiano. Sette di loro sono stati identificati fino ad ora e - per quanto si apprende dalla polizia - sono tutti regolari. 

L’impatto tra il pulmino ed un tir che trasportava un carico di farinacei, è avvenuto sulla statale 16, all’altezza dello svincolo per Ripalta, nel territorio di Lesina, nel Foggiano. Sale così a 16 il numero dei morti che si contano in due incidenti stradali avvenuti a poco più di 48 ore di distanza l’uno dall’altro e che mostrano drammaticamente, per una tragica fatalità, le stesse modalità e circostanze.

OGGI A FOGGIA CONTE, SALVINI E MARTINA - «Sarò a Foggia perché il caporalato nonostante le chiacchiere degli ultimi anni non è stato sconfitto è più vivo che mai. La mafia ci fa gran soldi». Il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della festa della Lega ad Arcore ha annunciato così la sua presenza in Puglia, «porterò da ministro dell’Interno alcune proposte per aggredire questo fenomeno intollerabile in un paese come l’Italia». Salvini presiederà il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. La riunione, che si terrà in prefettura alle 14.30 e alla quale parteciperanno i rappresentanti delle forze di polizia e delle autorità locali, servirà per mettere a punto eventuali misure e fare il punto della situazione dopo i due incidenti degli ultimi giorni in cui sono morti complessivamente 16 migranti, impegnati come braccianti nelle campagne della zona.

Anche il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina - si legge in una nota - sarà questa mattina a Foggia dopo i tragici incidenti stradali di questi giorni che sono costati la vita a sedici braccianti stranieri. Alle 12 presso la Camera del Lavoro di Foggia (via della Repubblica,68) il segretario Martina incontrerà insieme all’assessore regionale Raffaele Piemontese e al deputato Michele Bordo le organizzazioni sindacali dei lavoratori per confrontarsi sulla piena applicazione della legge 199 contro il caporalato e per rilanciare gli interventi straordinari da attuare per difendere la dignità e la sicurezza di tanti braccianti agricoli le cui condizioni di lavoro sono spesso ancora inaccettabili.

SABATO L'ALTRO INCIDENTE - Solo sabato scorso, allo stesso orario, le 15.30, altri quattro braccianti nordafricani che erano a bordo di un pulmino bianco sono morti nell’impatto con un tir carico di pomodori, sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri. Quattro i feriti, anche loro migranti, che sono ricoverati in gravi condizioni in ospedale.

Su questo incidente, che ha mobilitato tutte le sigle sindacali, si indaga per caporalato, per verificare, cioè, se le vittime fossero nelle mani di caporali. La stessa indagine potrebbe ora riguardare anche l’incidente stradale di oggi. Sembra che il furgone con a bordo i migranti stesse procedendo verso San Severo quando l’autista, forse a causa di un colpo di sonno o forse per un malore, avrebbe perso il controllo del mezzo che ha invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con il tir carico di farinacei che viaggiava in direzione opposta. Dodici braccianti sono morti sul colpo. I tre feriti, tra cui anche l'autista del camion, sono stati ricoverati nell’ospedale di San Severo: nessuno di loro è in pericolo di vita. Per estrarre le vittime dalle lamiere i vigili del fuoco hanno fatto intervenire una gru. Sul posto anche i carabinieri, la polizia stradale e ambulanze del 118.

Anche in questo caso, come già si è verificato sabato scorso, le vittime non avevano documenti di riconoscimento e la loro identificazione richiederà tempo. E' probabile, così come è stato accertato per le vittime di sabato, che il furgone carico di migranti, per lo più africani, stesse rientrando nel Ghetto di Rignano, sgomberato nel 2017 e dove in realtà ne è già sorto un altro, con circa 600 roulotte.

IL MINUTO DI SILENZIO - L’Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che saranno avviate tutte le procedure per un aumento del numero degli ispettori contro la piaga del caporalato. E il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha detto che chiederà controlli a tappeto per combattere sfruttamento e caporalato. Su Facebook il premier Giuseppe Conte annuncia che domani sarà a Bologna e a Foggia, per portare la vicinanza di tutto il Governo ai feriti e ai familiari delle vittime.

LE PAROLE DI EMILIANO - Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, è convinto che «si può, si deve fare qualcosa e subito» e precisa che la Regione ha stanziato le risorse per garantire un trasporto più sicuro dei lavoratori dell’agricoltura. «Ma per predisporre un servizio di trasporto pubblico - dice - è necessaria la collaborazione delle aziende agricole che, con la massima trasparenza, devono farne richiesta comunicando numero di lavoratori, orari di lavoro, tragitti di percorrenza. Questo non avviene mai, non è mai avvenuto sino ad oggi».

I SINDACATI - A Foggia domani Flai, Fai e Uila terranno una conferenza stampa per illustrare i dettagli della manifestazione che le tre categorie sindacali Agricole di Capitanata hanno promosso, già ieri, per mercoledì nel capoluogo Dauno. E l’8 agosto si terrà, decisa sempre ieri, dalla Usb - con partenza dal ghetto di Rignano e arrivo a Foggia - una «marcia dei berretti rossi», come i cappellini che i braccianti indossavano nei campi per proteggersi dal solleone mentre raccoglievano i pomodori per ricevere la paga di 2 euro e 50 all’ora.

L'APPELLO DI SALVINI - «Chiederò controlli a tappeto per combattere, in tutta Italia, sfruttamento e caporalato». E' quanto afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo l’incidente a Foggia. «Altri 12 braccianti stranieri morti in un incidente stradale - aggiunge il ministro - non si può andare avanti così. Una preghiera per le vittime e le loro famiglie».

LA CIRCOLAZIONE STRADALE - A causa dell’incidente stradale che si è verificato sulla strada statale 16 'Adriatica', al km 621,500, in località Ripalta, in provincia di Foggia, nel quale sono morte 12 persone, l’Anas comunica che il tratto è stato provvisoriamente chiuso al traffico, in entrambe le direzioni. Attualmente la circolazione è deviata in loco, lungo viabilità provinciale. Sul posto - comunica Anas - sono presenti le Forze dell’Ordine ed il personale del 118 e di Anas, allo scopo di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. La circolazione in direzione di Pescara è deviata con uscita allo svincolo di Ripalta, mentre quella in direzione di Foggia è deviata sull'autostrada A14 "Bologna-Taranto", attraverso lo svincolo di Termoli. Il ripristino della regolare circolazione è previsto nel corso della serata. In direzione di Foggia la circolazione può usufruire anche di altra viabilità alternativa sulla strada provinciale per Serra Capriola, fruibile attraverso lo svincolo di Marina di Chieuti al km 608,700 della statale 16 "Adriatica".

LE PAROLE DI DI MAIO - «Due tragici incidenti a Bologna e Foggia. Il mio pensiero va a tutte le vittime e ai loro familiari». Lo scrive su twitter il ministro e vicepremier Luigi Di Maio. «Quello che noi possiamo assicurare come governo è di agire subito» e «rispondere alle informative urgenti proposte da alcuni senatori». Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in Aula al Senato in merito agli incidenti di Bologna e Foggia. Dopo avere espresso la vicinanza «di tutto il governo» alle vittime e ai loro familiari e ringraziato le forze dell’ordine per i soccorsi, Di Maio ha sottolineato che si tratta di «due tragedie che ci interrogano su tanti temi, la sicurezza stradale, il caporalato e tanto altro, su cui agiremo tempestivamente».

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