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In Puglia e Basilicata

La regione all'estero

«Pink Bubbly», il vino rosato della Puglia conquista New York

BRINDISI - Coi vini da uve rosse vinificati in rosato

Bollicine rosa capaci di competere con i famosi cugini d’oltralpe e di farsi apprezzare da quelle generazioni amanti del light, fun and bubbly ossia del vino leggero, non impegnativo, vivace e frizzante

20 Giugno 2022

Redazione online

Lo chiamano Pink Bubbly per il colore e le bollicine che lo caratterizzano. Nella stagione estiva newyorkese, il Rosé, ossia le bollicine rosa della Puglia, scala i grattacieli di Manhattan e raggiunge la vetta delle classifiche dei vini più gettonati del mercato americano. È questo il dato che emerge dalla tre giorni della Summer Fancy Food 2022, la più grande manifestazione americana dedicata all’agroalimentare che, grazie a Puglia Wine World, ha visto una folla di visitatori - oltre 10mila - tra buyers stranieri, stampa di settore e wine lovers - degustare con i propri palati il rosé made in Puglia. Con una serie di eventi esclusivi dentro e fuori salone, tra i quali un crociera intorno a Manhattan con un suggestivo wine tasting sul fiume Hudson, la Regione Puglia è riuscita a promuovere circa 40 cantine diverse con le loro produzioni eccellenti di vini bianchi, rosati e rossi oltre ad alcune aziende olivicole con produzioni autoctone, come ha reso noto in una nota l’Associazione Puglia in Rosé, che ha collaborato all’iniziativa insieme a 'Donne del Vino' e 'Movimento del Turismo del Vino'. «Un’iniziativa quella di Puglia Wine World eccezionale soprattutto in questo periodo di grande ripresa e di forte crescita del turismo americano in Italia.

La capacità produttiva della Puglia è incredibile e ne spiega il successo» ha osservato il Console Generale d’Italia a New York, Fabrizio di Michele. «Il mercato americano che è ancora un po' sotto il monopolio francese - ha sottolineato Di Michele - sta apprezzando molto il vino made in Puglia e in particolar modo il rosé che diventa una sorta di testa d’ariete per la promozione dei vini italiani all’estero. Una sfida questa, per noi, davvero molto importante soprattutto in una piazza sofisticata ed esigente come quella newyorkese». Bollicine rosa capaci di competere con i famosi cugini d’oltralpe e di farsi apprezzare da quelle generazioni amanti del light, fun and bubbly ossia del vino leggero, non impegnativo, vivace e frizzante. Sono queste generazioni che, soprattutto sul mercato americano, dettano le nuove tendenze del gusto, come ha spiegato Antonino Laspina, Direttore Esecutivo Ice, Italian Trade Agency in America. «Tre anni fa - prosegue - a confronto con il rosé francese eravamo quasi inesistenti. In pochi anni siamo cresciuti notevolmente grazie a una serie di attività di educational e grazie alle aziende pugliesi vinicole che hanno saputo lavorare bene per seguire l’andamento del mercato. Quello che stiamo vivendo ora è sicuramente un momento favorevole per quei prodotti che sanno ben interpretare i bisogni dei Millennial, della Generazione Z e di quelli che qui chiamano 'Perennial', ossia coloro che stanno godendo dell’allungamento della stagione della vita con uno stato di benessere economico che consente loro l’acquisto anche dei prodotti italiani. Gli specialisti del settore dicono oltretutto che questa tendenza del rosé è destinata a durare a lungo».

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