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Rutigliano, via alla sfida del fischietto: trentatré artisti in lizza da tutta Italia

Rutigliano, via alla sfida del fischietto: trentatré artisti in lizza da tutta Italia

Sabato via alla nuova edizione del concorso nazionale. Esposti 50 manufatti

25 Maggio 2022

Redazione cronaca Bari

RUTIGLIANO - Si alza il sipario da sabato sull’edizione 2022 del concorso nazionale del Fischietto in terracotta «Città di Rutigliano». Una «edizione speciale», come già anticipato dalla «Gazzetta»: dopo la cancellazione nel 2021, la gara tra gli artisti italiani della terracotta sonante torna a svolgersi in una data insolita.

La trentatreesima edizione del concorso, abbinato alla secolare fiera del fischietto in terracotta, che quest’anno come è noto si celebra in versione quasi estiva nel primo weekend di giugno, si aprirà dunque sabato alle 19.30 con la cerimonia di inaugurazione della mostra delle opere in gara, allestita a Palazzo San Domenico, sede del Museo civico del Fischietto «Domenico Divella», con animazione affidata al gruppo folk «U’Sciaraball» di Vito Guerra.

Sono cinquanta i manufatti in esposizione, realizzati da 33 artisti provenienti da tutta Italia: con il solito nutrito gruppo di figuli rutiglianesi, a contendersi i premi in palio ci saranno anche artisti di Conversano, Mola e Noci per la Puglia; Matera per la Basilicata; Nove (Vicenza), Marostica (Vicenza), Feltre (Belluno), Treviso, Montegrotto Terme (Padova) e Bassano del Grappa (Vicenza) per il Veneto; Villa San Giovanni (Reggio Calabria) per la Calabria; Albisola Superiore (Savona) per la Liguria; Fermo per le Marche; Scicli (Ragusa) per la Sicilia; Torino per il Piemonte; Roma per il Lazio. Ricordiamo che il tema su cui quest’anno si sono cimentati è «Il mio fischio libero».

All’autore dell’opera vincitrice andranno 1.300 euro; 600 euro invece per il fischietto secondo classificato e 400 euro per il terzo. Previsti anche alcuni riconoscimenti speciali, tra cui per il fischietto più ironico e per il «Fischietto popolare», quest’ultimo scelto dai visitatori della mostra nella giornata del 5 giugno, attraverso una regolare votazione.

La scelta dei fischietti da premiare è stata affidata ad una giuria di esperti, presieduta dal segretario generale del Comune, Antonella D’Amore, di cui fanno parte il docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, Paolo Azzella; il giornalista de «La Gazzetta del Mezzogiorno» ed esperto di tradizioni popolari, Gianni Capotorto, la docente di Storia delle Tradizioni popolari dell’Università della Basilicata Elena Musci, la Storica dell’arte e restauratrice del Museo della Ceramica di Cutrofiano (Lecce) Elena Carluccio; il docente del Conservatorio di musica di Bari Franco Girardi. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 10 giugno.

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