Un processo simbolico per interrogarsi sulla responsabilità individuale e sul peso delle scelte. Giovedì 26 marzo alle ore 20.00, presso la chiesa del Redentore di Bari, andrà in scena “Processo a Pilato”, iniziativa promossa da Zefiro APS Cultura e Sviluppo.
Al centro dell’evento la figura di Ponzio Pilato e il gesto, rimasto emblematico, del “lavarsi le mani”: può davvero bastare evitare una decisione per sentirsi innocenti? E quanto è attuale, oggi, quella scelta?
A guidare il pubblico in questa riflessione saranno il procuratore Roberto Rossi, nel ruolo dell’accusa, e l’avvocato Manuel Virgintino per la difesa. Attraverso una ricostruzione storica dei fatti e l’ascolto di testimoni del tempo, i due daranno vita a un confronto serrato, al termine del quale sarà proprio il pubblico a esprimere il verdetto.
Un’occasione per mettersi in discussione, riflettere sul concetto di responsabilità e comprendere, forse, il tentativo di Pilato di sottrarsi a una decisione difficile. L’ingresso è libero.
















