Venerdì 12 Agosto 2022 | 20:31

In Puglia e Basilicata

musica e lavoro

Due orchestre Ico in Basilicata: Potenza e Matera, ok dal Mibact

Due orchestre Ico in Basilicata: Potenza e Matera, ok dal Mibact

Dal rischio di un dualismo al risultato che apre nuovi scenari per i giovani musicisti

31 Luglio 2022

Massimo Brancati

Il rischio era di creare un dualismo, una concorrenza in casa che finisse per escludere uno dei due progetti. E invece la Basilicata ha raddoppiato. Potenza e Matera, in un colpo solo, hanno ottenuto lo status di Istituzione Concertistica Orchestrale (Ico) ovvero le orchestre riconosciute d’importanza nazionale dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali (Mibact). Traguardo raggiunto dall’Orchestra Sinfonica 131 del capoluogo lucano (dal numero dei paesi della Basilicata) e dalla Fondazione Orchestra Sinfonica della città dei Sassi.

Il riconoscimento rientra nell’ottica più volte auspicata dal grande Riccardo Muti, vale a dire garantire una Ico in ogni provincia. Ma non era affatto scontato che si raggiungesse questo risultato. Per la Basilicata, dunque, è motivo di orgoglio e di soddisfazione, sapendo che la presenza di due Ico sul territorio costituisce una grande opportunità professionale per i tanti talenti «prodotti» da entrambi i Conservatori, finora costretti a emigrare per poter intercettare sbocchi lavorativi. Un aspetto sottolineato dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi: «È una possibilità di nuovo lavoro per i giovani musicisti. L’importantissimo riconoscimento consente alle due Fondazioni musicali di accedere ai finanziamenti del Fus (Fondo unico per lo spettacolo) necessari a sviluppare i progetti di produzione musicale di grande livello e le conseguenti attività concertistiche. Voglio ringraziare la consigliera Dina Sileo che tanto si è spesa per raggiungere tale obiettivo». Per la Ico 131 di Potenza la soddisfazione del via libera da parte del Mibact è amplificata dal punteggio ottenuto in sede di valutazione del progetto. Tra le dieci nuove orchestre redatta dalla commissione musica del ministero, quella di Potenza è la prima in graduatoria secondo alcuni parametri presi in esame: qualità della direzione artistica (ottimo punteggio per entrambe le nuove Ico lucane), qualità professionale del personale artistico, rapporti con Università e scuole, strategia di comunicazione. «L’elevato punteggio attribuitoci - spiega il maestro Marco Renzi, direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica 131 - si tradurrà in contributi più copiosi. Siamo davvero entusiasti per questo successo che è il frutto di una sinergia tra vari soggetti all’interno del territorio. Di grande importanza l'impegno del presidente della Regione che ha fortemente voluto il progetto e ci ha incoraggiati sostenendoci concretamente. Un grazie va anche alla Provincia che ci ha messo a disposizione l'auditorium del Conservatorio per le prove e al sindaco Mario Guarente che ci è stato vicino per le attività parallele». Proprio Guarente, commentando il doppio riconoscimento, ha detto che «i nostri territori hanno due ulteriori strumenti efficaci per offrire una produzione musicale di qualità, creare nuove opportunità di lavoro e per attrarre nuove quote di turismo culturale».

Nel progetto Ico 131 Renzi è stato affiancato dai cofondatori, i maestri Giovanna D’Amato, Pasquale Menchise e Francesco Zingariello, che hanno fatto parte di una commissione esaminatrice per «reclutare» i musicisti (al bando internazionale per fiati, archi, percussioni e arpa avevano risposto in più di 300) con il violoncellista Roberto Trainini, il violinista Francesco Solombrino, l’oboista Pietro Borgonovo e il clarinettista Roberto D’Urbano. «Da oggi - dice Renzi - ufficialmente siamo sul campo e potremo promuovere progetti accanto, naturalmente, alla possibilità di offrire lavoro ai nostri giovani musicisti». Sull’opportunità per i talenti lucani interviene anche il direttore artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera, Saverio Vizziello, direttore del Conservatorio della città, ma avverte che ora viene la parte più complicata da un punto di vista strettamente gestionale: «Il percorso non è terminato con il riconoscimento. Servono due trienni perché lo status di Ico diventi permanente. Non è semplice gestire un'orchestra - aggiunge Vizziello - perché oltre all’aspetto musicale è necessario allestire una valida macchina amministrativa, assumere persone impegnate nella rendicontazione, organizzare logistiche e via dicendo. Detto questo, gioiamo per il risultato e mettiamoci al lavoro per far crescere le opportunità nel nostro territorio». Vizziello, insomma, cerca di guardare già oltre l’orizzonte e non esclude che al termine di questa fase di «apprendistato» per entrambe le Ico si possa sviluppare l’idea di una forte sinergia o, addirittura, di un accorpamento creando un’unica orchestra lucana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725