A caccia di un’impresa, 40 anni dopo quel clamoroso successo che costò uno scudetto alla Roma. Il Lecce va di scena all’Olimpico, con l’obiettivo di alimentare le speranze salvezza. Sarà l’ultimo impegno prima della sosta per gli impegni delle nazionali, dopodiché verrà lanciata la volata per il finale di stagione. I punti, adesso, contano più che mai e la lotta nella parte bassa della classifica è accesissima. La Cremonese ha battuto il Parma alla prima di Giampaolo nell’anticipo di ieri, un successo che ha permesso ai grigiorossi di raggiungere la compagine salentina a quota 27. I giallorossi cercheranno di rispondere questo pomeriggio, malgrado le difficoltà del caso nella sfida a una Roma che cerca riscatto dopo l’eliminazione in Europa League. Eusebio Di Francesco chiede una prova di spessore ai suoi: «Bisogna fare qualcosa di straordinario. Affronteremo avversari forti, ma cercheremo di fare la nostra partita, provando a offendere senza stare chiusi solo a subire. La Roma potrà soffrire un po’ di stanchezza dopo gli impegni europei, ma sicuramente faranno dei cambi, è una partita molto delicata e hanno bisogno di fare risultato, possono vantare elementi in grado di gestire queste pressioni. Noi dovremo cercare di infilarci nelle loro difficoltà, senza abbassare la guardia e senza complicarci la vita da soli».
Rimanendo sull’avversario, il tecnico giallorosso si sofferma sulle qualità di Malen, spauracchio offensivo della squadra allenata da Gasperini: «Rispetto alla partita di andata in attacco non hanno giocatori di spessore come Soulé e Dybala. Malen è un giocatore forte, di altissimo livello, lo conoscevo già prima che arrivasse in serie A. Nella Roma fa quello che Hojlund riesce a fare nel Napoli, è bravissimo negli attacchi e nella profondità breve. Dovremo essere molto attenti per cercare di limitarlo». Il Lecce dovrà cercare di consolidare le certezze evidenziate nelle ultime settimane, ponendo rimedio agli aspetti negativi delle ultime prestazioni. In particolar modo, nelle ultime due uscite contro Cremonese e Napoli, i giallorossi si sono fatti trovare impreparati nell’approccio al secondo tempo, incassando un gol al primo minuto della ripresa. Di Francesco evidenzia l’importanza di mantenere alta l’asticella dell’attenzione: «Ci sono sempre caratteristiche che vanno migliorare, fa parte del percorso di crescita di una squadra. Nelle ultime due partite abbiamo subito gol al primo minuto del secondo tempo, questo è un dato di fatto. Alle volte ci sono aspetti che non riesci a controllare. Cercheremo di non commettere più certi errori, ma dirlo non basta, dobbiamo dimostrarlo con i fatti sul campo. Tutti possiamo fare qualcosa in più».
Quanto alle scelte di formazione, gli infortuni impongono al tecnico giallorosso la necessità di ridisegnare la linea mediana. Mancherà Coulibaly, fermo ai box dopo il problema muscolare accusato contro il Napoli. Il maliano ha sofferto una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra e i tempi di recupero sono da valutare. Nell’ultima di campionato era stato schierato nella posizione di centrocampista offensivo, un ruolo su cui Di Francesco è chiamato ora a fare delle valutazioni: «Al suo posto ci sarà uno fra Gandelman e Fofana. L’assetto può cambiare un po’ in base a chi va in campo. Gandelman questa settimana è riuscito ad allenarsi con maggiore continuità, sta tornando a essere quel giocatore che abbiamo conosciuto quando è arrivato a gennaio. Al momento posso contare su 19 giocatori di movimento, stiamo perdendo un po’ di pezzi ultimamente e l’auspicio è quello di recuperare qualche pedina grazie alla settimana di sosta. Devo dire però che il livello negli allenamenti è sempre alto, con le assenze si alza la competizione perché qualcuno intravede maggiori possibilità di giocare. Ho visto un’ottima settimana di allenamenti, ripartiamo dall’atteggiamento mostrato finora, aumentando la consapevolezza». Infine, per quanto riguarda l’attacco, si ripropone il ballottaggio fra Cheddira e Štulić: «Cheddira sta lavorando tanto in questo periodo. Al di là del Ramadan, non mi ha dato l’impressione di avere difficoltà nell’allenamento. Sta crescendo tanto dal punto di vista della condizione e si sta mettendo a disposizione dei compagni. Mi piace perché ha un approccio sempre positivo, quando gioca dal primo minuto ma anche quando subentra. Si giocherà una maglia da titolare con Štulić».
















