SERIE A

Lecce calcio e l'orgoglio Di Francesco: «Partita giocata con testa, equilibrio e coraggio»

antonio calò

Il Lecce ha espugnato la «Domus Arena», con una prova molto solida, finalmente efficace anche in zona gol

Lo aveva promesso, in settimana, Wladimiro Falcone, dalle colonne della “Gazzetta”: «Cercheremo di ricambiare al Cagliari lo scherzetto che ci ha giocato nella partita di andata, al Via del Mare». Così è stato. Il Lecce ha espugnato la «Domus Arena», con una prova molto solida, finalmente efficace anche in zona gol.

In casa del club salentino c’è più di un motivo di soddisfazione dopo la trasferta in terra sarda. «Ottima gara, disputata con grande attenzione. Li abbiamo presi più alti. In fase di costruzione, in linea generale, non siamo bravissimi, ma abbiamo sfruttato bene le nostre caratteristiche e le nostre qualità - sostiene Eusebio Di Francesco - I ragazzi hanno concesso pochissimo. Solo qualche calcio piazzato. Insomma, una gara giocata con la “testa”, ma anche con compattezza. Sono molto contento».

Sui singoli dice: «Gandelman ha grande continuità ed ha realizzato un bel gol, con un ottimo “terzo tempo”. Sa inserirsi, si sa muovere bene fra le linee. Capisce cosa deve fare e quando è il caso di farlo. Copre gli spazi lasciati liberi dall’attaccante di riferimento. In talune fasi funge quasi da seconda punta. Mi sono stati sottoposti diversi calciatori per quel ruolo durante il mercato e lui ci sta dando qualcosa di più nel riempire l’area avversaria».

Sul ballottaggio tra Cheddira e Stulic sottolinea: «Si contendono sempre il posto nell’undici di partenza. Il serbo è stato fermo dieci giorni. Hanno caratteristiche differenti. Mina è forte fisicamente, ma se lo costringi a muoversi di continuo può soffrire. La scelta di oggi (ieri, ndr) si spiega così. Deciderò di volta in volta».

Gandelman ha firmato il secondo gol nel giro di sette giorni: «Sono felice per avere fatto centro. È stato molto bravo Sottil a mettere in mezzo un traversone pennellato su punizione. Ma la cosa più importante non è la mia soddisfazione personale per la rete, ma la vittoria che abbiamo conquistato, che porta tre punti pesantissimi per la nostra classifica. Mi piace stare in quella zona dell’area. Lavoriamo durante la settimana su queste situazioni».

È raggiante anche Sottil: «Era una sfida cruciale e l’abbiamo vinta, centrando il secondo successo consecutivo. Abbiamo tenuto alle nostre spalle tre formazioni ed agganciato Cremonese e Genoa. Vincere serve ad avere slancio, sia a livello di morale che in graduatoria. Abbiamo lavorato bene tutti insieme. È questa la strada giusta. Ora bisogna concentrarci già sul prossimo impegno, sabato, contro l’Inter. E in chiave salvezza, avremo in casa sia Cremonese che Genoa».

Il direttore sportivo Stefano Trinchera parla prima del match sul momento del Lecce: «La nostra squadra è cresciuta tanto ed ha dei valori. Siamo stati sempre in partita anche in occasione delle sconfitte che abbiamo subito e questo è senza dubbio un segnale che conforta chi, come noi, sa di dovere battagliare sino all’ultimo minuto del campionato per conservare la categoria».

Il dirigente garantisce che nessuno, in casa del club salentino, ipotizza delle tabelle-salvezza: «Non siamo abituati a farne. Siamo concentrati sempre e solo sul match che ci attende. I punti sono sempre pesanti, contro qualunque avversaria».

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