serie a

Cheddira: la salvezza unica cosa che conta. «Ogni partita sarà una battaglia. Il Lecce può farcela»

Antonio Calò

«L’unica cosa che conta è la salvezza del Lecce - dice il calciatore nato a Loreto. Questa è una bella piazza e il fatto che l’allenatore sia Di Francesco mi ha dato una ulteriore motivazione»

Il «noi» prima dell’«io». Gli obiettivi del collettivo prioritari rispetto a quelli personali. È esprimendo questi concetti che l’attaccante Walid Cheddira si presenta ai tifosi del Lecce, dopo avere esordito in campionato nella gara casalinga disputata dalla squadra giallorossa contro la Lazio, gettato nella mischia nella ripresa, al posto di Nikola Stulic, poche ore dopo la conclusione dell’operazione (imbastita con Napoli e Sassuolo dal responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino e del direttore sportivo Stefano Trinchera) che gli ha permesso di approdare alla corte di Eusebio Di Francesco.

«L’unica cosa che conta è la salvezza del Lecce - dice il calciatore nato a Loreto, che ha il passaporto italiano e quello marocchino - Se ad andare in rete sarò io o un altro dei miei compagni non farà alcuna differenza. Sono una punta e quindi il gol, per me, è importante, ma lo è molto di più che, tutti insieme, si riesca a tagliare il traguardo che fissato dalla società».

A Sassuolo ha avuto poco spazio, ma ha comunque trovato il modo di fare centro nel match giocato contro l’Inter. I supporter della compagine giallorossa sperano che possa contribuire ad accrescere la pericolosità offensiva dell’undici allenato da Di Francesco, che ha proprio nella fase realizzativa quel tallone d’Achille che rischia di pesare come un macigno nell’economia dell’intera annata agonistica. «Le mie motivazioni sono altissime - rimarca Cheddira - Quando ho sentito il mister gli ho detto: “Che bello” (il riferimento è al fatto che avrebbe ritrovato il trainer abruzzese con il quale, nel 2023/2024, ha fatto bene nelle file del Frosinone, ndr). Era il giorno del mio compleanno e per me è stato come ricevere un regalo. Voglio aiutare il più possibile il Lecce, dare una mano alla squadra».

Il modulo adottato da Di Francesco è il 4-3-3 o il 4-2-3-1, quindi ci sarà spazio per una sola punta centrale. È prevedibile una sorta di competizione tra lui e Nikola Stulic per chi dovrà essere schierato dal primo minuto: «Siamo compagni di squadra, non avversari. Non ci sarà un duello per chi deve giocare. Nikola mi ha accolto benissimo e mi ha dato anche dei consigli. Inoltre, siamo due attaccanti dalle caratteristiche differenti. Daremo sempre il massimo in allenamento ed il mister farà le sue scelte in base al tipo di gara, agli avversari di turno o alla tattica che intende utilizzare».

Dopo essersi aggregato al resto del gruppo a poche ore dalla sfida interna contro la Lazio, per lui quella in corso è la prima settimana completa di lavoro con il Lecce: «Mi sono trovato subito bene. Conosco i calciatori giallorossi, in quanto ho visto numerose partite della formazione salentina. Penso che le caratteristiche del collettivo si sposino bene al mio modo di muovermi in campo. Inoltre, ai lati, sugli esterni, avrò sempre due riferimenti importanti, calciatori rapidi e veloci che sanno saltare l’uomo nell’uno contro uno».

Sul perché della sua scelta di accasarsi con il sodalizio presieduto da Saverio Sticchi Damiani non ha dubbi: «Parliamo di una “piazza” importante ed il fatto che l’allenatore sia Di Francesco mi ha dato una ulteriore motivazione».

L’ultima chiosa di Cheddira è sulla bagarre-permanenza: «Il torneo di serie A è molto difficile. Ogni match è una battaglia. Bisogna dare sempre il top e cercare di pareggiare con la corsa, la grinta e la voglia di fare bene le qualità tecniche dei rivali, quando sono superiori alle nostre. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, a ciò che ci chiede il mister ed a lottare dall’inizio alla fine di ogni incontro».

Di Cheddira, il direttore sportivo Stefano Trinchera sottolinea: «È un attaccante classe ‘98 ed è arrivato dal Napoli con la formula del prestito con diritto di riscatto. Nella prima parte della stagione ha collezionato 16 presenze con la casacca del Sassuolo».

Il fatto che il calciatore marocchino abbia già lavorato con Di Francesco ai tempi del Frosinone ha avuto il suo peso nella scelta del club di via colonnello Costadura: «Il mister ci ha parlato bene delle sue qualità umane come di quelle professionali e noi ne abbiamo tenuto conto. Cercavamo una punta con le sue caratteristiche, che fosse in forma, già pronto a scendere in campo, stante il fatto che Camarda è stato messo fuori dai giochi a causa dell’infortunio che ha subito alla spalla. Siamo contenti di averlo portato in maglia giallorossa».

Questo l’ultimo «passaggio» del direttore sportivo su Cheddira: «È un ragazzo dal carattere solare e ha grande spirito di sacrificio. L’approccio con il resto della squadra è stato ottimo. Siamo convinti che saprà garantire un contributo importante alla causa del Lecce da qui al termine della stagione, per raggiungere il nostro traguardo».

Nella mattinata di ieri, presso il centro sportivo di Martignano, la squadra salentina ha proseguito la preparazione per la partita contro il Torino, agli ordini di mister Di Francesco e del suo staff. Assenti Francesco Camarda, che mercoledì è stato operato, e Mohamed Kaba, ufficialmente ceduto al Nantes; Berisha ha continuato a svolgere un lavoro differenziato rispetto al resto del gruppo. Wladimiro Falcone e compagni torneranno ad allenarsi nella mattinata di oggi al «Via del Mare».

Sul fronte mercato, Youssef Maleh, è vicinissimo alla Cremonese. In giornata si sottoporrà alle visite mediche con il club lombardo. La società giallorossa ha reso noto che dalle ore 10 di lunedì sarà possibile acquistare i biglietti relativi alla partita casalinga che, domenica 8 febbraio, alle 15, vedrà il Lecce opposto all’Udinese.

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