serie a

Lecce sprint, poi il Parma sorpassa. I giallorossi finiscono in 9

Non basta la rete di Stulic dopo un minuto di gioco. I ducali ribaltano con un'autorete di Gabriel al 64' e un gol di Pellegrino al 74'

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Danilo Veiga 6, Gaspar 4, Tiago Gabriel 5, Ndaba 5.5 (32'st Sottil 5.5); Maleh 6.5 (33'st Gandelman 5.5), Ramadani 6 (33'st Coulibaly 6), Kaba 6; Banda 5, Stulic 6.5 (20'st Gallo 6), Pierotti 5.5 (9'st N'Dri 5). In panchina: Samooja, Bleve, Siebert, Sala, Perez, Helgason, Kouassi, Gorter, Marchwinski. Allenatore: Di Francesco 5.5. PARMA (4-3-2-1): Corvi 6; Delprato 6.5, Circati 6, Valenti 6.5, Valeri 6; Bernabé 7 (35'st Ordonez sv), Keita 6 (18'st Estevez 6), Sorensen 6.5; Ondrejka 5 (35'st Benedyczak sv), Oristanio 5.5 (39'st Britschgi sv); Pellegrino 7. In panchina: Guaita, Rinaldi, Almqvist, Cremaschi, Djuric, Cutrone, Troilo. Allenatore: Cuesta 6.5. ARBITRO: Marinelli di Tivoli 5.5. RETI: 1'pt Stulic; 19'st aut. Tiago Gabriel, 27'st Pellegrino. NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Espulsi: Banda al 12'st per intervento pericoloso su Delprato; Gaspar al 48'st per condotta antisportiva. Ammoniti: Pierotti, Ramadani, Kaba, Delprato. Angoli: 3-3. Recupero: 1', 6'.


Lo scontro salvezza lo vince il Parma con un ribaltone da applausi, passa 2-1 al Via del Mare e conquista tre punti pesantissimi in prospettiva futura. E sembrava difficile ipotizzare questa rimonta dopo quanto visto nel primo tempo, con i ducali quasi assenti dalla scena, e il Lecce avanti dopo cinquantadue con Stulic. Nella ripresa si ribalta tutto, ma il Lecce ci mette del suo. Banda si fa cacciare per un’entrata insensata, autorete del pari con Tiago Gabriel, gol di testa di Pellegrino e follia finale di Gaspar per un calcione gratuito a fine gara.

Il Parma con un secondo tempo da applausi, e con un Bernabè autore di una prova maiuscola, ringrazia, ottiene una vittoria dal peso specifico importante, e raggiunge quota ventuno in classifica. Il Lecce, in partita sino all’espulsione di Banda, naufraga, resta a quota diciassette, si lecca le ferite e aspetta di conoscere quanto danno (in termini di giornate di gara) abbiano fatto le follie di Banda e Gaspar. In casa Lecce c'è Nadba per Gallo sull'out sinistro, tornano Pierotti e Stulic dal primo minuto, Camarda neppure in panchina per un problema fisico.

Sulla sponda Parma riecco Valenti, poi stesso undici che ha giocato contro l’Inter nel turno precedente. Neanche il tempo di mettersi comodi, con il cronometro che segna appena cinquantadue secondi, che il Lecce passa grazie a Stulic, su assist di Banda. L'attaccante serbo difende palla, si gira e calcia in rete battendo Corvi, approssimativa la marcatura di Valenti (1'). Per Stulic è la seconda rete in maglia giallorossa.

Colpito a freddo il Parma tarda a reagire, al contrario il Lecce continua a pressare a conquistare la palla nella metà campo avversaria. Gli ospiti cominciano ad affacciarsi con più insistenza nella metà campo giallorossa, e ci provano con Valeri su calcio di punizione: Falcone non vede partire il pallone ma para in due tempi (25'). Il Lecce attende, aggredisce e riparte. E su una di queste i padroni di casa sfiorano il bis. Scarico di Banda per Maleh che, lasciato solo, prende la mira e centra il palo della porta di Corvi col mancino (34').

Uno di recupero e si va al riposo con il Lecce avanti grazie al gol lampo di Stulic, Parma mai pericoloso, con Pellegrino quasi mai servito in area ed i giocatori di Cuesta che non si trovano nella metà campo avversaria. Via alla ripresa con i medesimi schieramenti. Ma è un Parma completamente diverso in questo avvio di secondo tempo, con i ducali che continuano a stazionare nella metà campo avversaria. Di Francesco getta nella mischia N'Dri al posto di Pierotti (54'), con il neo entrato subito protagonista: palla a Banda che, da buonissima posizione, spara alto (55').

Ma la possibile svolta dell’incontro è dietro l’angolo. Bruttissima e pericolosa entrata di Banda su Delprato: giallo, arbitro richiamato al Var e rosso diretto per l’attaccante zambiano (57'). Lecce in dieci, proteste di Ramdani che si prende un giallo, diffidato salterà l’Inter, così come Banda. In superiorità numerica il Parma ci crede, Bernabé col sinistro, palla sulla traversa (62'). Pressa il Parma, che trova il pari. Palla dentro di Bernabé e Tiago Gabriel, di testa, supera il suo portiere (64'). Di Francesco serra le fila e inserisce Gallo al posto di Stulic (65'). Ma i ducali trovano il vantaggio con il colpo di testa di Pellegrino che batte Falcone sull'assist di Bernabé da calcio d’angolo (72'): per il Lecce è notte fonda. In dieci e senza un attaccante di ruolo, Di Francesco opera un triplo cambio inserendo Gandelman (esordio in maglia giallorossa), Coulibaly e Sottil per Maleh, Ramadani e Ndaba.

Ma è sempre il Parma a condurre le danze, vicinissimo a chiudere la gara. Pellegrino non riesce a girarla sul cross di Valeri, ben appostato Oristanio colpisce il palo da due passi (84'). Il Lecce continua a farsi male da solo. Gaspar rifila un calcio a Pellegrino e si becca il rosso diretto (93'), secondo di giornata in casa giallorossa. E il difensore va ad aggravare la sua posizione, andando ad applaudire ironicamente arbitro e assistente all’uscita dal terreno di gioco. Passa il Parma con un secondo tempo da applausi, ma è il Lecce a dover recitare il mea culpa.
Privacy Policy Cookie Policy