serie a

Generoso Rossi: «Lecce, la salvezza va costruita al Via del Mare»

Antonio Calò

Il portiere con la casacca del Lecce ha centrato la promozione dalla B alla A nel 2002/2003 da grande protagonista

LECCE -«La salvezza del Lecce va costruita innanzitutto al “Via del Mare”, dove la spinta che deriva dal tifo dei circa trentamila tifosi che gremiscono le gradinate dello stadio amico ha un peso specifico notevole. I giallorossi devono cercare di mettere punti da parte ovunque e contro chiunque, ma questo vale doppiamente quando sono impegnati in casa, indipendentemente dalla caratura degli avversari che hanno di fronte. A cominciare dal match di domenica (ore 15 ndr), che li vedrà opposti alla Fiorentina. La “Viola” è una formazione che disputa la Conference League e che da alcune stagioni sgomita stabilmente per un posto in Europa ma, col sostegno caloroso del proprio popolo, la squadra salentina può e deve trovare la forza necessaria per conquistare un risultato utile, magari un successo. Battere il team toscano significherebbe allontanare le nuvole che si sono addensate dopo le sconfitte subite con Milan e Udinese, seguite al pari interno fatto registrare con il Parma, con la rimonta completata dagli emiliani dallo 0-2 al 2-2 in pieno recupero».

A parlare è Generoso Rossi, portiere che con la casacca del Lecce ha centrato la promozione dalla B alla A nel 2002/2003, da grande protagonista, che ha militato in massima serie con Siena e Catania ed ha vissuto un’esperienza in Inghilterra, nelle file del Queens Park Rangers, prima di tornare nel Salento nel 2008/2009 nel Gallipoli, in B.

«La Fiorentina è reduce dalla vittoria colta al “Franchi” con il Milan, che ha dato entusiasmo all’ambiente - aggiunge “Gegè” Rossi, com’è chiamato da supporter ed amici -. Ma prima di superare i rossoneri non aveva convinto del tutto. Ebbene, il Lecce deve riuscire a fare riemergere gli impacci che i viola hanno palesato in precedenza. Del resto, la compagine allenata da Gotti ha fatto vedere buone cose in più di una partita, dimostrando di avere personalità ed identità di gioco. Per dare il top dovrà avere maggiore continuità nell’arco di ogni singola gara e gestire meglio le fasi nelle quali è in difficoltà, quelle che ha pagato a caro prezzo sino ad oggi, soprattutto nel recupero con il Parma e nelle fasi conclusive del primo tempo con il Milan».

Federico Baschirotto e compagni disputeranno tre incontri in dieci giorni. Dopo avere duellato con la Fiorentina al «Via del Mare», si recheranno a Napoli, sabato 26 ottobre, alle 15, e riceveranno l’Hellas Verona, martedì 29 ottobre, alle 18.30. «Quella con gli scaligeri si preannuncia una sfida-chiave - rimarca Rossi -. Con i gialloblù sarà fondamentale mettere in cassaforte il bottino pieno. Non sarà semplice perché in serie A tutte le partite sono insidiose e complicate, ma questo vale anche per gli avversari. I punti, però, vanno raggranellati e gli scontri diretti interni bisogna portarli dalla propria parte. Altrimenti la strada rischia di farsi in salita. Per la trasferta al “Maradona”, invece, il discorso muta radicalmente perché il complesso partenopeo diretto dal leccese Antonio Conte è stato costruito per puntare allo scudetto e sta andando a gonfie vele. Il match, quindi, sulla carta è proibitivo. Si tratterà di giocarsi il tutto per tutto per cercare di sovvertire il pronostico. Se poi dovesse arrivare un risultato a sorpresa allora sarebbe un gran bel colpo».

«Gegè» Rossi ritiene che l’organico allestito dal club presieduto da Saverio Sticchi Damiani abbia margini di miglioramento interessanti: «Il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino sa operare bene sul mercato. Alcuni dei calciatori che sono arrivati in estate si sono già inseriti in maniera soddisfacente, altri hanno bisogno di più tempo. Sono convinto che il collettivo abbia le qualità per crescere e che il trainer Luca Gotti ed il suo staff stiano lavorando per esaltare i pregi e limare i difetti del gruppo a disposizione. Personalmente, ritengo che potrebbe essere utile un innesto a centrocampo e sono certo che la società interverrà a gennaio, se si renderà conto che servirà qualche ritocco per compiere un salto di qualità. Per la passione dei propri tifosi, la piazza salentina è tra quelle top in Italia e merita di restare stabilmente in A».

Da ex pari ruolo, Rossi dà un parere su Wladimiro Falcone, estremo difensore del Lecce: «È forte e con le sue parate porta punti alla causa giallorossa. Insomma, la porta dell’undici salentino è in mani sicure. A questo si aggiunga che è allenato da quel bravissimo preparatore dei portieri che è Luigi Sassanelli».

La ripresa della preparazione in vista del confronto con la Fiorentina è fissata per il pomeriggio di oggi, presso il campo dell’Acaya Golf Resort & Spa. Andranno verificate le condizioni dell’esterno alto Lameck Banda e del centrocampista Medon Berisha, che si spera possano recuperare per il match con la «Viola». Da ieri, attraverso il circuito vivaticket, sono stati messi in vendita di tagliandi relativi alla gara di domenica.

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