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Il tecnico ex Torino, Walter Novellino: «Lecce, c’è salvezza alla portata»

Antonio Calò (foto Donato Fasano)

L’esperto allenatore crede nei salentini: tanti club in lotta, giallorossi in posizione di vantaggio e Gotti sa gestire queste situazioni. «Ora gambe, cuore e nervi saldi»

LECCE - «Da anni, in Serie A, non c’erano tante squadre coinvolte nella lotta-salvezza. In coda, il campionato è avvincente e sta riservando quelle emozioni e quei colpi di scena che sono del tutto mancati al vertice, in ottica scudetto, con l’Inter che ha fatto il vuoto, dando la netta impressione di essere superiore. In questo momento, tra le pericolanti, solo la Salernitana sembra essere quasi spacciata. Le altre sette formazioni in lizza, invece, sono vive e si daranno strenua battaglia sino alle battute finali. Il Lecce ha dalla propria parte il fatto di capeggiare il «gruppone» e di avere a disposizione un vantaggio che oscilla tra un punto e quattro punti rispetto agli altri team che hanno quale traguardo la permanenza».

Ad analizzare quanto sta accadendo in massima serie è Walter Novellino, una carriera di buon livello da calciatore, con uno scudetto vinto con la maglia del Milan, da protagonista, ed una lunga carriera da allenatore tra serie A e serie B, anche su panchine di spicco come quelle di Napoli, Torino e Sampdoria.

«D’Aversa, che ha guidato i salentini sino al match interno con l’Hellas Verona, ha svolto un buon lavoro e mi dispiace che la sua avventura abbia avuto un brutto epilogo con l’episodio registratosi al termine della partita con gli scaligeri - prosegue Novellino -. Purtroppo, lo stress che si vive in panchina, le pressioni che gravano sui tecnici, a volte giocano brutti scherzi. So che Roberto è una brava persona. La società salentina si è comportata con misura ed in maniera equilibrata, facendosi apprezzare ancora una volta. Ho visto giocare spesso i giallorossi e mi hanno sempre fatto una buona impressione. Si tratta di un complesso costruito bene, senza spendere una fortuna, seguendo una politica gestionale oculata, l’unica attraverso la quale un piccolo club è in grado di garantirsi un futuro. Non è da escludere che, prima o poi, anche i sodalizi più blasonati dovranno adeguarsi e seguire queste linee».

L’ex calciatore del Milan torna sulla corsa in atto per restare in A: «Per pronosticare chi retrocederà servirebbe un mago. Da qui alla conclusione ci sono nove incontri, tra i quali tanti scontri diretti che, di giornata in giornata, a seconda del loro esito, muteranno il volto della classifica. Schieramenti come il Verona, che hanno cambiato volto a gennaio e che avrebbero potuto cedere di schianto, non lo hanno fatto. Nel lotto delle pericolanti rientrano squadre come l’Udinese ed il Sassuolo che non sono abituate a sgomitare in zona-rischio, ma che sono solite lanciare dei calciatori per poi cederli. Pertanto ci sta che in una stagione, perdendo alcuni uomini-chiave, stentino ad ingranare».

Dopo il primo ciclo di match della stagione, Novellino avrebbe ipotizzato che Lecce e Frosinone potessero restare fuori dalla bagarre. «Salentini e ciociari hanno iniziato davvero bene - nota il trainer di Montemarano - Per di più esprimendo un calcio propositivo e convincente. Hanno dato quindi l’impressione di avere i mezzi necessari per mantenersi a distanza dai bassifondi. Invece, hanno perso qualche colpo e sono stati risucchiati».

Esonerato D’Aversa, la società presieduta da Saverio Sticchi Damiani si è affidata a Luca Gotti, che avrà il compito di guidare Federico Baschirotto e compagni verso la meta prefissata in estate ed agognata dall’intero ambiente. L’ex tecnico dell’Udinese e dello Spezia ha esordito sulla panchina giallorossa con la preziosa vittoria esterna per 1-0 ottenuta sul campo della Salernitana. Un successo che ha rilanciato i salentini nella corsa alla permanenza. Alla ripresa dopo la sosta due partite toste, contro la Roma al Via del Mare e il Milan a San Siro. Poi lo scontro diretto casalingo con l’Empoli, il primo di una serie di scontro diretti decisivi per approdare al traguardo della salvezza nella massima serie. «È stato scelto un collega che ama lavorare con i giovani e che sa come gestire un gruppo, infondendo quella tranquillità più che mai indispensabile in vista del traguardo, quando i punti diventano pesanti come macigni - conclude Walter Novellino -. Gotti è un profondo conoscitore di calcio ed è importante che abbia a disposizione l’attuale sosta del torneo per impostare a dovere il suo lavoro con il Lecce, approfondendo la conoscenza dei calciatori. Archiviata la pausa ci si dovrà rituffare nella mischia e non si potrà più prendere fiato sino alla conclusione. Per salvarsi conteranno testa, gambe e cuore. Chi avrà più energie fisiche e mentali e saprà mantenere i nervi saldi la spunterà, restando in massima serie».

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