Serie A
Di Francesco rianima il Lecce: «Guai a perdere la fiducia»
Il tecnico dei giallorossi: «Contro l’Inter mi aspetto una prova da squadra. Abbiamo valori importanti»
lecce«Dobbiamo sempre avere la speranza positiva di poter fare qualcosa di grande». Eusebio Di Francesco infonde fiducia alla squadra e all’ambiente alla vigilia della sfida contro l’Inter, in programma questa sera a San Siro alle 20,45. Una sfida probante per la squadra giallorossa, impegnata nel recupero della sedicesima giornata di campionato contro i nerazzurri. I favori del pronostico, neanche a dirlo, pendono decisamente a favore dei padroni di casa, intenzionati a consolidare la leadership in classifica. Il Lecce, invece, ha rimesso insieme i cocci dopo la bruciante sconfitta contro il Parma ed è chiamato a risalire la china, malgrado le oggettive difficoltà del calendario. “Siamo tutti dispiaciuti per come è andata a finire - dice Di Francesco tornando sull’ultimo turno - abbiamo commesso degli errori e delle scelte individuali che hanno compromesso la gara. Sappiamo che ci sono degli aspetti su cui lavorare, c’è sempre una via di mezzo in tutto e paradossalmente forse ho caricato troppo i ragazzi. Potevamo essere meno impulsivi e meno aggressivi nei momenti chiave della partita. Gli errori ci devono servire da lezione, quel che è stato non si può più cambiare ma dobbiamo far sì che non si ripeta. Questo Lecce può avere dei limiti, ma in campo dà sempre tutto quello che ha. Sicuramente dobbiamo migliorare nella gestione degli episodi che cambiano le partite. Il campo ci darà le risposte, già contro l’Inter mi aspetto una prova concreta, da squadra».
Il tecnico giallorosso, rimanendo su quanto accaduto domenica contro il Parma, sottolinea gli aspetti positivi della prestazione: «La squadra non deve sentirsi sbagliata, nell’ultima partita ci sono state tante cose buone. Per un’ora di gioco abbiamo dimostrato di poter essere superiori all’avversario e meritavamo di trovare il raddoppio. Poi ha preso il sopravvento la frustrazione. Voglio però ripartire dalle cose positive. Guai adesso a lasciarci andare alla disperazione, ho riflettuto tanto su quanto è accaduto ma adesso dobbiamo tirare una linea e pensare ai prossimi impegni». L’Inter è certamente una montagna piuttosto ripida da scalare, ma Di Francesco non vuole lasciare nulla di intentato e chiede una prova di carattere ai suoi: «Stiamo preparando al meglio questa partita, con la consapevolezza che si tratta di un impegno difficile. Vogliamo disputare una grande gara, ripartendo dalla prestazione. Dobbiamo essere compatti, corti, sempre attenti. Ci saranno momenti della gara in cui ci sarà da soffrire, ne siamo consapevoli. Conosciamo il potenziale dei nostri avversari, ma dovremo essere bravi a sorprenderli, provando anche a offendere. L’Inter ha grande forza in tutti i reparti, sono molto bravi ad attaccare sugli esterni, creando superiorità numerica coi braccetti. Dobbiamo difenderci bene, sto pensando a qualche accorgimento tattico che vedrete in partita».
Di Francesco rimarca l’importanza del pensiero positivo, nonostante le oggettive difficoltà dettate dal momento: «Ai miei ragazzi ho detto che bisogna crederci sempre, il risultato è dietro l’angolo. L’Inter è un avversario dal livello altissimo, quindi la nostra attenzione dovrà essere triplicata. La serie A è un campionato difficile, da un momento all’altro possono accadere delle piccole cose in grado di fare la differenza. Dobbiamo pensare positivo, la negatività non deve farsi strada nei nostri pensieri». Il tecnico fa poi la conta degli indisponibili: «Camarda non ci sarà quasi sicuramente, mentre dovrebbe rientrare Morente. Banda, Ramadani e Gaspar sono ovviamente squalificati. Quest’ultimo ha capito di aver commesso un gesto sbagliato, ma nella vita può capitare a chiunque di fare degli errori. Riusciamo a recuperare Jean e ritroviamo Coulibaly, che ci offre una soluzione in più in mezzo al campo. Qualcuno dei nuovi acquisti può partire dal primo minuto». Quanto al tema legato al calciomercato, Di Francesco dribbla la questione, cercando in casa, per il momento, le alternative a Štulić al centro dell’attacco: «Non penso al mercato, mi affido alle competenze del direttore Corvino. Sappiamo cosa c’è da fare e mi auguro che sia fatto nel modo giusto, come è sempre stato fatto finora. Su questo ho grande fiducia. La mia attenzione però è proiettata solo al campo e alle soluzioni che possono esserci per sostituire Štulić a gara in corso. Lo può fare N’Dri, con caratteristiche differenti, anche Pierotti in passato ha giocato da seconda punta. Chiaramente manca un centravanti puro come alternativa, dovremo inventarci qualcosa».