Domenica 18 Novembre 2018 | 08:49

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Moriero: questo Lecce mi piace davvero

«Squadra che cerca il gioco e non dà riferimenti»

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LECCE - Archiviata la settimana di sosta del campionato, coincisa con gli impegni della nazionale, dal pomeriggio di oggi il Lecce tornerà a lavorare ai ritmi della settimana tipo che precede tutte le gare, con l’obiettivo di presentarsi al top domenica prossima, al Via del Mare, per affrontare la delicata sfida con il Palermo. «Prevedo un match intenso, con poche pause, tra due formazioni decise a conquistare il bottino pieno - dice Francesco Moriero, ala vecchio stampo, 158 partite disputate con la maglia del club salentino, esperienze di primo piano con Cagliari, Roma Inter e Napoli -. Ho visto all’opera il Lecce contro Salernitana, Ascoli, Venezia e Verona ed ho seguito il Palermo nel confronto con il Crotone. Sia i salentini che i siciliani mi hanno fatto un’ottima impressione perché cercano sempre di vincere e sarà così anche domenica prossima. Il match promette di essere un test di spessore per entrambe le contendenti».

Moriero fa i complimenti a Fabio Liverani. «Nel Lecce si nota la sua mano - sottolinea l’ex giallorosso - Ha impostato un complesso che cerca sempre il fraseggio, che non dà punti di riferimento. Sino ad oggi è anche in credito con la fortuna in quanto contro Benevento, Salernitana ed Ascoli ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato per ciò che ha messo in mostra in campo. Insomma, la compagine giallorossa è una bella realtà. Oltre che del tecnico capitolino e dei calciatori, il merito è della società, che ha saputo pescare sul mercato gli uomini giusti, tutti di categoria, ma anche motivati. Sono particolarmente contento per le ottime cose che sta facendo La Mantia, che ho fatto esordire tanti anni fa quando guidavo il Frosinone. Lo gettai in campo contro l’Albinoleffe e, con una spizzicata di testa su corner, propiziò il gol del 2-2 del mio team».
Di Roberto Stellone, trainer del Palermo, Moriero è stato compagno di squadra nel Napoli ed allenatore nel Frosinone. «Conosco la sua mentalità, so che punta sempre al massimo obiettivo - rimarca l’ex ala destra - Anche lui, come Liverani, sa fare giocare bene le sue formazioni. L’organico della compagine rosanero, tra l’altro, è stato allestito con il preciso obiettivo di conquistare la promozione, senza mezzi termini. Vanta calciatori di categoria superiore. Insomma, il pubblico del Via del Mare assisterà ad un degno spettacolo calcistico e sono convinto che i tifosi sugli spalti saranno tantissimi, in quanto il Lecce ha saputo riaccendere l’entusiasmo di una piazza che chiedeva solo di potersi infiammare».

Nella sua carriera da giocatore, l’1 marzo 1992, Moriero ha segnò il gol grazie al quale il Lecce superò per 1-0 il Palermo, al cospetto del pubblico amico. «Più che la rete rammento la mia esultanza sotto la curva nord - dice l’ex giallorosso - La stagione per noi fu tribolata. La iniziammo sotto la guida di Bigon, al quale poi subentrò Sensibile, che lasciò nuovamente il posto a Bigon. Chiudemmo il campionato di serie B a metà classifica. Insomma, fu un’annata senza lode e senza infamia».

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