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Il Foggia si prepara allo sprint due mesi e mezzo ad alta velocità

La salvezza passa dallo «Zaccheria»: sette le partite in casa e sei fuori

Calcio, il Foggia pareggia col Brescia: 2-2

Foto Maizzi

FOGGIA - Tredici partite fino a metà maggio, 39 punti a disposizione. Accelerare è l’imperativo, il verbo da coniugare senza indugi. Il Foggia ha davanti due mesi e mezzo intensi e determinanti. Il campionato di B sta per entrare nella fase cruciale. Giornate decisive sia per i club che aspirano al salto di categoria, sia per chi deve salvarsi.

Quint’ultima a quota 21, e con 6 punti di penalizzazione, la formazione rossonera, dopo tre pareggi consecutivi, deve riprendere a vincere quanto prima. Ci proverà sabato prossimo, alle 18 allo «Zaccheria», contro il Benevento. Una sfida attesa, dura e delicata, contro una delle candidate alla promozione diretta in A, una squadra che è fra le più in forma del torneo cadetto. Il team di Bucchi è in serie positiva da 8 gare ed ha vinto consecutivamente le ultime 3 partite, senza subire neanche un gol: in casa ha sconfitto 3-0 il Venezia ed 1-0 il Cittadella; in trasferta ha vinto 1-0 il derby a Salerno.

Al Foggia serve uno sprint per risalire verso rifugi più tranquilli della classifica, allontanare la griglia che scotta, in cui si è costretti a disputare i playout o si retrocede senza appello. Se vuole mantenere la B, il club dauno deve evitare le ultime cinque posizioni. Per centrare direttamente la permanenza occorre piazzarsi dal sest’ultimo posto in su, o in alternativa chiudere la stagione regolare in quint’ultima posizione ma con un vantaggio sulla quart’ultima superiore ai 4 punti. In quest’ultimo caso infatti - distacco tra quindicesima e sedicesima che va dalle 5 lunghezze in su - i playout non si disputerebbero e la quart’ultima retrocederebbe direttamente in C.

Due mesi e mezzo ad alta tensione per il Foggia, con un paio di soste: nel week end del 23 e 24 marzo, a causa degli impegni delle nazionali; il 2 aprile, per il turno di riposo. Tredici partite in cui la formazione allenata da Padalino si confronterà con squadre che stanno tentando di conquistare la promozione diretta nella massima serie (Benevento, Lecce, Brescia, Hellas Verona), team che ambiscono quanto meno a disputare i playoff (Cittadella, Spezia, Salernitana e Perugia) e dirette concorrenti alla salvezza (Ascoli, Cosenza, Venezia, Livorno, Cremonese).
Sette gare in casa e sei in trasferta. Allo «Zaccheria» arriveranno Benevento, Cosenza, Cittadella, Spezia, Livorno, Salernitana e Perugia. Fuori casa i match con Ascoli, Lecce, Brescia, Venezia, Cremonese e Verona.
In coda è bagarre. Cinque squadre divise da appena 3 punti: Foggia, Livorno, Crotone, Carpi e Padova. Sest’ultimo è l’Ascoli, che ha 4 lunghezze di vantaggio sui playout ma, oltre ad aver già osservato, nel girone di ritorno, il turno di riposo, deve recuperare la gara di Lecce.

Sarà battaglia fino alle ultime giornate: il Foggia dovrà provare a battere le dirette concorrenti alla permanenza e raccogliere il maggior numero possibile di punti dalle sfide con le big e con le squadre che sono a metà classifica e cercano di entrare in zona playoff. Un cammino impegnativo, l’obiettivo però è alla portata della formazione rossonera, a patto che recuperi sicurezza, mostri più personalità e fluidità nel gioco e nell’andare in gol.
Percorso che si apre con un importante miniciclo di tre partite ravvicinate. Un trittico di gare concentrate in una settimana. Sabato l’esame Benevento. Poi, due scontri diretti di seguito: martedì 26 febbraio, alle 21, il test sul campo dell’Ascoli, nel turno infrasettimanale; venerdì 1 marzo, alle 21 allo «Zaccheria», l’anticipo con il Cosenza dell’ex tecnico rossonero Braglia, formazione che ha perso solo uno degli ultimi 8 incontri. Dopodiché, una settimana per preparare il derby del 9 marzo a Lecce, la gara del ritorno di Padalino, da avversario, al «Via del Mare».
È il momento in cui il Foggia deve dare gas: per sgombrare le nubi, schiarire l’orizzonte, ritrovare entusiasmo, garantirsi ancora il posto in B.

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